L’anno scorso il ferimento dell’ex bandito

10 Novembre 2014

Si torna a sparare a Pescara dopo una calma durata 16 mesi. E stavolta con le armi vere. Il 12 luglio scorso, lungo la strada parco, all’altezza di via Gioberti, sono stati esplosi colpi di fucile ad...

Si torna a sparare a Pescara dopo una calma durata 16 mesi. E stavolta con le armi vere. Il 12 luglio scorso, lungo la strada parco, all’altezza di via Gioberti, sono stati esplosi colpi di fucile ad aria compressa. Colpito a un occhio un cinese in bicicletta. Individuato subito il presunto colpevole: un bancario di 45 anni che abita al secondo piano di in una delle palazzine della zona. Per lui è scattata una denuncia e in casa la polizia gli ha trovato 29 pistole e 18 carabine.

Un altro caso di gambizzazione, invece, riporta a Rancitelli, a un passo da via Lago di Capestrano, sotto le case popolari del Ferro di Cavallo: l’11 luglio 2013 nel mirino è finito Claudio Di Risio, 52 anni, ex componente della Banda Battestini. Due colpi di pistola alle gambe, esplosi di mattina presto nei pressi del portone dell’abitazione di Di Risio. Per quell’agguato, è stato arrestato Roberto Martelli, 34 anni, che si è sempre proclamato innocente anche durante l’interrogatorio di garanzia: Martelli ha sostenuto di essere a casa all’orario del ferimento di Di Risio.