«L’area è spoglia e manca il verde»

27 Agosto 2015

Trappole sulla strada, scarsa illuminazione e assenza di monumenti

«Lunedì sera è venuta a mancare l’illuminazione di piazza Salotto e non è la prima volta che accade», fanno sapere dalla tabaccheria di piazza Salotto, sotto ai portici (anche se dall’ufficio stampa del Comune fanno sapere che la società che gestisce l’illuminazione ha reso noto che nei giorni scorsi non è arrivata nessuna segnalazione, né che si siano registrate variazioni sull’erogazione della luce). Una piazza a volte «buia», dunque, per chi frequenta piazza Salotto, «e con i portici poco illuminati di sera». Ai rilievi della tabaccheria si aggiunge Domenico Renzitti, figlio del titolare della rivendita dei tabacchi. «L’Amministrazione cittadina si dovrebbe preoccupare maggiormente», osserva, «degli interessi della città da un punto di vista turistico», rimarca facendo notare come l’ufficio delle informazioni turistiche sia stato aperto in piazza solo qualche giorno fa, quando l’estate va verso la fine. Ma le segnalazioni, da parte di chi lavora nell’area non finiscono qui. Per Annamaria Sigismondi, titolare di un’edicola della piazza, «alcune persone sono inciampate sullo scivolo di cemento, sul quale c’è un dislivello quasi invisibile, davanti al mio chiosco. Pericoloso», aggiunge poi l’edicolante, «è diventato anche passeggiare su via Regina Elena, con tutte quelle radici che hanno divelto i marciapiedi». E se un turista milanese, Luigi Passolunghi, si lamenta per i parcheggi a pagamento, un altro turista, Antonio Mancini, da quattro anni in visita in città in estate, rileva che «piazza Salotto è molto peggiorata per la tenuta del verde pubblico. Diversi anni fa era adornata di fiori e in più non vedo manifestazioni estive». A chi invece generalmente piace la piazza rinata nel 2006 è Antonio Iafelice. «La frequento da decenni», precisa mentre gioca col nipotino, «e dico che ora ha assunto le sembianza di una piazza. Prima era un circuito. Però andrebbe abbellita: ci vorrei un monumento. Massimiliano D’Errico, un altro turista, di Foggia, la trova «bella. Solo un po’ spoglia. Ci vorrebbero un po’ di fiori ». Anche Martina Di Febbo, di Montesilvano, seduta su una delle panchine della piazza, usa lo stesso termine. «Ne stavo parlando proprio adesso», fa notare. «Trovo la piazza spoglia e mi piacerebbe che ci fosse una fontana. Io al Concorso di idee che ci avevano sottoposto a scuola avevo appunto detto di volere una fontana o un giardino», prosegue. Idem da Sara Fabiani, in vacanza da Roma. «Una fontana ci starebbe bene», suggerisce. A chi la piazza piace così com’è è Manuel La Selva, mentre sorseggia una bevanda in uno dei locali della zona. «A me sta bene così», riferisce, «in quanto ci sono molti bar in cui potersi fermare». Stessa opinione da Alessio Di Giovanni, con Manuel intorno ad un tavolino. «Mi piace così e sono contento che non ci sia più lo Huge wine glass».

(v.d.l.)

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