L’Arta rassicura: emergenze rientrate

14 Agosto 2018

Gli ultimi prelievi azzerano i divieti a Montesilvano e Lido Riccio di Ortona. Ma per Ferragosto sono previsti temporali

PESCARA. Sono due le emergenze rientrare nelle ultime ore lungo la costa abruzzese. Sia le analisi eseguite a Montesilvano sia quelle fatte a Lido Riccio di Ortona infatti confermano che i valori di Escherichia coli e di Enterococchi sono scesi al di sotto del limiti di rischio fissati a quota 500 unità, nel primo caso ,e a 200 nel secondo. In entrambi i tratti di costa, quindi, è stato revocata l’ordinanza di divieto di balneazione da parte dei rispettivi sindaci. A comunicare la buona notizia di Ferragosto è l’Arta Abruzzo che però non ha ancora sciolto le riserve per altri tre punti monitorati, tutti nel tratto della costa di Pescara, all’altezza di via Balilla, via Galilei e Fosso Vallelunga dove, fino a ieri sera, persistevano i divieti di fare bagni.
Il resto degli oltre 120 chilometri di costa, da Martinsicuro fino a San Salvo, non presenta altri casi di emergenza, tranne un paio di eccezioni, stando ai risultati dei prelievi che l’Arta ha eseguito nella prima settimana di agosto e ha finito di pubblicare ieri mattina sul proprio sito internet (vedi nel dettaglio la tabella che pubblichiamo a destra). Ma il cattivo tempo previsto per le prossime ore in Abruzzo avrà inevitabilmente conseguenza sulla balneabilità del mare, causandone un temporaneo peggioramento.
LE PREVISIONI METEO. «Burrasca di Ferragosto, temporali da Nord verso Sud». A dirlo è il meteorologo di 3bmeteo.com, Francesco Nucera, che aggiunge: «Il caldo degli ultimi giorni si andrà attenuando». E conclude: «A Ferragosto il tempo sarà instabile al Centro Sud mentre andrà meglio al Nord dove prevarrà il sole».
E a rincarare la dose scende in campo la Coldiretti che lancia anche l’allarme grandine. Insomma, la previsione del maltempo dopo un lungo periodo caldo, sembra trovare più di una conferma. E il cattivo tempo avrà inevitabilmente ripercussioni sulla qualità dell’acqua lungo la costa della nostra regione. Per Coldiretti, naturalmente, la preoccupazione riguarda non il mare ma le coltivazioni «già colpite», dice, «dal maltempo con oltre mezzo miliardo di danni dall’inizio dell’anno per effetto dei cambiamenti climatici in atto che si sono manifestati con la più elevata frequenza di eventi estremi e sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo alle tempeste».
«La grandine è uno degli eventi più temuti dagli agricoltori e rischia di abbattersi su una vendemmia», avverte l’associazione dei coltivatori, «che quest’anno si prevede con una produzione complessivamente in aumento tra 10 per cento e il 20 per cento con circa 46/47 milioni di ettolitri rispetto ai 40 milioni dello scorso anno».