L’arte degli scalpellini unisce sei centri
LETTOMANOPPELLO. La Fondazione Lettomanoppello Città della Pietra valorizza l’arte degli scalpellini che da secoli operano con la pietra bianca della Majella. Dà vita infatti al progetto Pietra Prima,...
LETTOMANOPPELLO. La Fondazione Lettomanoppello Città della Pietra valorizza l’arte degli scalpellini che da secoli operano con la pietra bianca della Majella. Dà vita infatti al progetto Pietra Prima, appoggiato da Regione e Provincia e al quale hanno aderito sei centri della Val Pescara: Abbateggio, Lettomanoppello, Manoppello, Roccamorice, San Valentino e Scafa. Il progetto si concretizzerà con il posizionamento di sei opere di scultura davanti ai musei virtuali che si stanno aprendo in questi sei centri. L’iniziativa fa parte del più vasto programma Valsimi (Valorizzazione dei Siti Minerari dismessi) della Provincia, finalizzato alla riscoperta e alla valorizzazione dei siti minerari della Majella. Su internet, all'indirizzo www.valsimi.it è possibile vedere anche il video che racconta la storia delle miniere abruzzesi e di ciò che hanno rappresentato nella storia e nella cultura della Val Pescara. «Si è trattato di un bellissimo lavoro di ricerca sulle nostre radici e sulle nostre tradizioni», afferma l'assessore provinciale allo sviluppo territoriale Angelo D'Ottavio, «che ha consentito agli abitanti di questi territori di riappropriarsi di una parte importante della loro storia e della propria identità. Adesso vogliamo sfruttare questo grande lavoro per azioni di marketing territoriale e per creare un vero e proprio circuito turistico nei sei comuni della Val Pescara che hanno creduto nel progetto Valsimi, insieme alle associazioni e alle Pro Loco. Questi progetti dimostrano che le buone idee riescono a sopperire anche alla mancanza di fondi. Con questa iniziativa», conclude D'Ottavio, «andiamo a creare una rete museale in un'area naturalistica inimitabile che potrà mettersi in vetrina per i turisti».
Walter Teti
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