L’assessore Cilli si dimette e apre la crisi in Comune

Il gruppo #Montesilvano2019, forte di 6 consiglieri, chiede al sindaco Maragno di riequilibrare la compagine amministrativa e di rilanciare il programma
MONTESILVANO. L’assessore all’Igiene urbana e alle Manutenzioni, Paolo Cilli, presenta formali dimissioni dal proprio incarico e, di fatto, apre la crisi amministrativa al Comune di Montesilvano. Tempistica e modalità della decisione politica farebbero pensare a un fulmine a ciel sereno. In realtà, non è così. La necessità, o meglio la sollecitazione di procedere a un rimpasto amministrativo, e a un cambio di passo nell’esecutivo del sindaco Francesco Maragno, era nell’aria da diverse settimane.
Tutto è cominciato con la nascita del gruppo consiliare #Montesilvano2019 che è diventato di gran lunga la componente di maggioranza più significativa, che conta ben sei consiglieri pur essendo rappresentato in giunta dal solo Cilli. Ed è proprio dal nuovo gruppo che arriva la spinta a rimettere in discussione tutto. Con una lettera a firma dei sei consiglieri (Anthony Aliano, Carlo Tereo De Landerset, Alessandro Pompei, Claudio Daventura, Lorenzo Silli, Stefano Di Blasio e Manola Musa) #Montesilvano2019 ha chiesto ufficialmente all’assessore Cilli di dimettersi dall’incarico proprio per favorire la ricerca di un nuovo equilibrio politico all’interno della maggioranza di centrodestra. Richiesta che ieri è stata puntualmente accolta da Cilli, che alle ultime elezioni era stato eletto nelle file della lista civica Montesilvano in Comune, e che ora è confluito nel nuovo gruppo ispirato dal consigliere Tereo De Landerset. «Ho subito accolto la sollecitazione del mio gruppo consiliare», spiega Cilli, «proprio per favorire il chiarimento politico nella maggioranza e rilanciare il progetto amministrativo». Cosa chiede #Montesilvano2019? Sostanzialmente, di rimettere in equilibrio la compagine di governo della città. La disputa è, naturalmente, tutta interna alla maggioranza di centrodestra, con Forza Italia, che in assemblea si avvale di un gruppo di tre consiglieri, e in giunta può invece contare sulla rappresentanza di due assessori (Debora Comardi e Ottavio De Martinis) oltre al presidente dell’assemblea municipale, Umberto Di Pasquale. Situazione sbilanciata, a giudizio di #Montesilvano2019i. «A poco tempo dalla scadenza del mandato amministrativo», scrivono i sei consiglieri di maggioranza, «s’impone una decisione, pronta e netta, che passi dalla immediata riqualificazione dei programmi e degli organi istituzionali». Ora la decisione passa al sindaco Maragno, che dovrà confrontarsi nel suo stesso partito, Forza Italia, per rimettere in sesto la squadra amministrativa sino alla fine del mandato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

