L’associazione antifilovia «No ai cavi su corso Vittorio»

PESCARA. «Non vogliamo che corso Vittorio Emanuele venga elettrificata». È l’appello che è stato lanciato ieri da alcuni membri dell’associazione Strada Parco, presieduta da Mario Sorgentone, e da un...
PESCARA. «Non vogliamo che corso Vittorio Emanuele venga elettrificata». È l’appello che è stato lanciato ieri da alcuni membri dell’associazione Strada Parco, presieduta da Mario Sorgentone, e da un commerciante, Aldo Marino, «presente anche per conto di altri esercenti», ha riferito. Il gruppo, composto ieri da, oltre Sorgentone e Marino, Enio Cipollone, Dante De Nardis, Salvatore Boschini, Giuseppe Tomassoni, Grazia Antonucci, Nisio Gasparroni e Massimo Baldoni, ha chiesto che venga ritirato Phileas, il modello di filobus proposto dalla Gtm, che, stando ad alcune ipotesi, potrebbe transitare, una volta realizzato il secondo lotto (oltre a quello che congiungerà Montesilvano alle aree di risulta di Pescara), su corso Vittorio con pali e fili. L’associazione Strada Parco contro questa opzione ha inviato anche una lettera al governatore Luciano D’Alfonso, ai sindaci di Pescara e Montesilvano, Marco Alessandrini e Francesco Maragno, e per conoscenza al presidente della Gtm, Michele Russo, nella quale si chiede l’adozione di mezzi più ecologici. (VdL)

