L’Ater: danni per 100mila euro

Costanzi: subito i lavori di risanamento, finiremo entro Ferragosto
PESCARA. «Gli inquilini della palazzina di via Trigno non saranno lasciati soli. Abbiamo già fatto gli interventi di somma urgenza, ripristinando l’energia elettrica, l’ascensore e il gas, per cui abbiamo già speso più di ottomila euro, venerdì io stesso approverò la deliberazione per il ripristino del cappotto termico esterno, la tinteggiatura, il rifacimento dei pavimenti sotto al porticato e il porticato stesso della palazzina di via Trigno 22». Il commissario amministratore dell’Ater di Pescara, Paolo Costanzi, ha già pronto il piano per risanare i gravi danni, quantificati per circa centomila euro, alla palazzina interessata dal rogo dell’altra notte.
«Un danno grandissimo», sottolinea il dirigente, «su cui bisogna intervenire subito. Per questo, visto che comunque i fondi sono scarsi, in attesa del recupero dell’assicurazione, o dell’eventuale risarcimento qualora venissero individuati i responsabili dell’incendio, come Ater abbiamo anticipato la somma necessaria facendo ricorso ai fondi autorizzati dalla Regione per la manutenzione diffusa delle nostre palazzine. Solo così possiamo intervenire subito sulla palazzina al civico 22 di via Trigno con l’obiettivo di concludere l’intervento già ai primi di agosto, sicuramente prima di Ferragosto».
La scaletta dell’Ater prevede, dopo la delibera di venerdì, l’attivazione di una gara a cinque imprese, come anticipa lo stesso Costanzi: «A quel punto, in una ventina di giorni, salvo imprevisti, aggiudicheremo i lavori e faremo partire il cantiere che dovrebbe chiudersi entro circa un mese».
Quanto poi al rogo e alle eventuali misure di prevenzione da parte dell’Ater a tutela del patrimonio edilizio, Costanzi spiega: «Il problema dell’Ater è sempre quello delle risorse economiche. In passato avevamo valutato un progetto per garantire la vigilanza tramite istituti privati a sostegno delle forze dell’ordine. Ma le risorse finanziarie sono assolutamente indisponibili per questo progetto, tenendo conto che dal 2009 l’Ater è stata riportata in pareggio economico, ma è un pareggio fragile ottenuto tagliando i costi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

