L’attacco di Marsilio: chi ha messo a rischio la salute pubblica paghi

Ieri l’audizione dei sindaci dei Comuni che hanno Centri di accoglienza Approvate 2 risoluzioni della maggioranza: si accertino le responsabilità
L’AQUILA. «Ho dato disposizione all'Avvocatura regionale di presentare un esposto/denuncia al fine di accertare le responsabilità di chi sta mettendo in pericolo la salute dei cittadini». Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, dando seguito a due risoluzioni, una a firma Lega e l’altra presentata da Fratelli d’Italia, porta la vicenda dei 200 migranti sbarcati a Lampedusa e ricollocati in Abruzzo in procura.
LA COMMISSIONE. L’annuncio di Marsilio, arrivato nel pomeriggio di ieri, è una diretta conseguenza dell’esito della seduta della commissione consiliare speciale su Fenomeno immigratorio e lavoro sommerso, presieduta dal consigliere regionale della Lega, Antonio Di Gianvittorio, che si era svolta in mattinata all’Aquila. Inizialmente, per la verità, all’ordine del giorno della riunione non era prevista la discussione di alcun documento ma solo l’audizione dei sindaci dei comuni abruzzesi nei quali si trovano i Cas (Centri di accoglienza straordinaria) in cui sono stati sistemati i migranti – molti dei quali sono risultati positivi al coronavirus in seguito all’esecuzione dei tamponi da parte delle Asl – ovvero L'Aquila, Civita d'Antino, Canistro, Gissi, Civitella del Tronto, Pettorano sul Gizio e Moscufo. Le due risoluzioni sono state presentate a seduta in corso da Pietro Quaresimale (capogruppo della Lega) e dai consiglieri di Fratelli d’Italia, Guerino Testa (capogruppo) e Mario Quaglieri. Il presidente della commissione ha messo ai voti prima il loro inserimento all’ordine del giorno e poi la loro discussione. Le risoluzioni sono state approvate a maggioranza con i voti favorevoli di Quaglieri, Quaresimale, Gaetano Santangelo (Azione Civica), Piero Fioretti (Lega), e dello stesso Di Gianvittorio. I consiglieri di minoranza – Antonio Blasioli (Pd), Marco Cipolletti (M5S) e Americo Di Benedetto (Legnini presidente) – si sono astenuti. Per quanto riguarda i Comuni, in aula erano i presenti il sindaco di Civita d’Antino, Sara Cicchinelli; il sindaco di Canistro, Antonio Di Paolo; il sindaco di Gissi, Agostino Chieffo; il sindaco di Civitella del Tronto, Cristina Di Pietro; il sindaco di Pettorano sul Gizio, Pasquale Franciosa. In rappresentanza del Comune dell’Aquila c’era l’assessore alle Politiche sociali, Francesco Cristiano Bignotti. Assente, invece, il comune di Moscufo.
LE DUE RISOLUZIONI
Cosa dicono le due risoluzioni approvate? Quella a firma Quaresimale impegna il presidente della Regione «a porre in essere ogni utile iniziativa ai fini dell’accertamento della verità e delle eventuali responsabilità nella situazione di contagio determinatasi presso i centri di accoglienza migranti a Pettorano sul Gizio e Moscufo; a chiedere subito al Governo la sospensione di ogni iniziativa di accoglienza migranti in Abruzzo posto che i fatti denunciano lacune nella sicurezza di prevenzione anti Covid di tali operazioni; nel caso venissero accertate responsabilità a costituirsi parte civile nella competetente sede giudiziaria per il ristoro di tutti i danni sbuti dalla Regione per questa incresciosa situazione».
La risoluzione depositata da Quaglieri e Testa impegna Marsilio «a chiedere con fermezza al Governo l’attivazione del blocco navale e l’utilizzo di navi quarantena per i migranti già presenti sul territorio nazionale e regionale; a presentare un esposto/denuncia all’autorità giudiziaria per l’accertamento di eventuali responsabilità nell’intera gestione della situazione; a sostenere e mettere in campo tutti gli strumenti necessari al contemimento del contagio sul territorio abruzzese al fine di tutelare la salute pubblica; a chiedere alle prefetture e alle autorità di pubblica sicurezza di rafforzare sul territorio regionale la necessaria attività di controllo e vigilanza a presidio dell’ordine e dell’incolumità pubblica, ciò anche per evitare che i migranti risultati positivi si allontanino arbitrariamente dalle strutture di accoglienza».
BLASIOLI: «LE RISOLUZIONI
NON SONO VOTABILI»
«Ci siamo astenuti perché entrambe le risoluzioni, così come sono state presentate, erano invotabili» afferma Antonio Blasioli. Il consiglio regionale può impegnare il presidente della Regione a prendere provvedimenti, non il Governo. Saremmo stati disposti a votare la risoluzione di Testa e Quaglieri qualora fossero stati eliminati i primi due punti, ma poiché ciò non è avvenuto non l’abbiamo fatto. Sottolineo che ieri la commissione è potuta iniziare solo grazie alla presenza dell’opposizione, perché all’inizio, per la maggioranza, era presente solo Quaglieri».
CICCHINELLI: «HO CHIESTO L'INTERVENTO DELL'ESERCITO»
«Asl e prefettura ci avevano rassicurato sulle condizioni dei 16 migranti arrivati nel nostro comune ma poi siamo venuti a conoscenza della positività al Covid di 8 di loro. Mi sono attivata per avere un presidio dell’esercito h24» ha detto il sindaco di Civita d’Antino, Sara Cicchinelli.
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