«L’aumento dipende anche dal clima»

21 Marzo 2020

«Il livello di concentrazione delle polveri sottili nelle aree urbaneaumenta nel periodo autunno-inverno, cioè quando altraffico veicolare già intenso dovuto alla riapertura delle scuole e alla...

«Il livello di concentrazione delle polveri sottili nelle aree urbane
aumenta nel periodo autunno-inverno, cioè quando al
traffico veicolare già intenso dovuto alla riapertura delle scuole e alla ripresa della normale attività lavorativa, si aggiungono le emissioni di polveri derivanti dall’accensione degli impianti di riscaldamento». È quanto spiegano gli esperti dell’Agenzia regionale per l’ambiente umbra riguardo all’aumento dello smog. «Anche le condizioni meteorologiche di questo periodo», fanno presente, «determinano un innalzamento del livello delle polveri fini. Fenomeni atmosferici come quello dell’inversione termica,
infatti, causano lo schiacciamento delle polveri al suolo e ne impediscono la dispersione». L’ozono, invece, si forma in atmosfera per effetto di reazioni favorite dalla radiazione solare, in presenza dei cosiddetti inquinanti precursori, ossia ossidi di azoto e sostanze organiche volatili.