L’Avis: diffidate degli appelli sui social

PESCARA. «Attenzione alle notizie false sulla donazione del sangue e le emergenze che girano su Facebook e WhatsApp». È l’appello di Avis Pescara, in riferimento ai messaggi ingannevoli e struggenti...
PESCARA. «Attenzione alle notizie false sulla donazione del sangue e le emergenze che girano su Facebook e WhatsApp». È l’appello di Avis Pescara, in riferimento ai messaggi ingannevoli e struggenti che vengono diffusi attraverso i social, indicando un’improvvisa necessità di sangue conseguente a problemi di salute di qualche persona o a qualche emergenza sanitaria.
«Il problema», spiega il presidente dell’Avis pescarese Vincenzo Lattucchella, «è che il primo messaggio di questo tipo venne inviato da una donna che realmente aveva bisogno di sangue. Ma quel messaggio originario ha poi generato una serie di catene di Sant’Antonio che si ripete periodicamente. Notizie quasi sempre false».
Messaggi, come spiega lo stesso Lattucchella, che spesso invitano a donare sangue in favore di bambini leucemici o altri pazienti. «Invitiamo sempre a diffidare e a prendere contatto con la nostra sede Avis o il centro trasfusionale dell’ospedale per verificare le reali necessità e programmare insieme a loro l’eventuale donazione. Molto spesso questi messaggi che girano sono autentiche bufale o si riferiscono a casi di diversi anni fa già risolti. Ricordiamo che la chiamata del donatore è affidata dalla legge 219/05 alle associazioni di volontariato del sangue e si svolge contattando direttamente il donatore». Per informazioni si può telefonare all’Avis (085 4221129) o recarsi nella sede di corso Vittorio Emanuele 10 il lunedì e martedì (7,30-15); il mercoledì e venerdì (7,30-12 e 16-19,30), sabato (7,30-12). Ogni ultima domenica del mese apertura straordinaria dalle 9 alle 12.

