PESCARA / NIENTE ACQUA

L'emergenza idrica non finisce più. Anzi, lo stop è anticipato alle 21

In 5mila alle prese da luglio con le chiusure serali a San Donato, Fontanelle e Colle Santo Spirito. Ulteriori razionamenti in 18 comuni della provincia e a Francavilla e San Giovanni Teatino

PESCARA. L’emergenza idrica si allunga di un’ora per le 5mila famiglie pescaresi che risiedono tra San Donato, Fontanelle e Colle Santo Spirito, alle prese con le chiusure serali fin dallo scorso mese di luglio. In base all’ultimo aggiornamento, diffuso dall’Aca dopo l’ultimo monitoraggio del livello delle sorgenti, lo stop alla portata dei serbatoi è anticipato alle ore 21 anziché alle 22, almeno fino al 3 novembre prossimo, mentre resta inalterato l’orario di restituzione del flusso alle famiglie.

Restano in piedi anche le riduzioni idriche per i 18mila abitanti della zona alta di Pescara Colli, strada Colle Scorrano e traverse e strada Colle di Mezzo. In questo caso si tratta di disagi che, sulla carta, coprono la fascia oraria dalle 23 alle 6 in alcune giornate, ma che di fatto, come più volte segnalato dai residenti, si sono protratti anche oltre.

Sulla base della tabella diffusa dall’ente gestore del servizio idrico, le riduzioni sono programmate domani sera, giovedì 29, e domenica. Le chiusure serali e notturne, invece, dalle 21 alle 6, coinvolgono, fino al 3 novembre, le aree servite dalla sorgente Giardino (serbatoio di Fontanelle) a giorni alterni, ossia Colle Santo Spirito, via San Donato, via Fontanelle, via Caduti per servizio e via Ventre D’Oca oggi, venerdì, domenica e martedì.

Poiché le condizioni delle sorgenti restano critiche, sono state comunicate dall’Aca anche ulteriori chiusure in 18 comuni: Catignano, Cepagatti, Civitaquana, Cugnoli, Lettomanoppello, Manoppello, Nocciano, Pescosansonesco, Pianella, Penne, Pietranico, Rosciano, Salle, Scafa, Spoltore, Tocco da Casauria, Torre de’ Passeri e Villa Celiera. A questi si aggiungono poi le 8mila famiglie di Francavilla e i 12mila utenti di San Giovanni Teatino.

Nel frattempo il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli denuncia «il disastro idrico» puntando l’indice su «una gestione dell’Aca che non riesce a porre rimedi, neanche temporanei, alle tante criticità, nemmeno in pandemia» e, in particolare, sulla mancata comunicazione e sulle nuove carenze idriche che hanno riguardato la zona Colli. Ieri alle 8,15, secondo Blasioli, i Colli erano nuovamente senz’acqua, mentre in via Colle di mezzo il flusso è tornato alle 11,15, questo nonostante «fra i giorni indicati per la mancata erogazione ai Colli non c’è il 27 ottobre». (y.g.)

copyright il Centro