L’erba mai tagliata invade i parchi

Denuncia della Lav: panchine e giochi ricoperti dalla vegetazione selvaggia, pericoli per bambini e anche per gli animali
MONTESILVANO. Erbacce incolte che impediscono ai bambini di giocare nei parchi e a tutti gli altri di camminare sui marciapiedi della Strada parco. Ma tra le erbacce i pericoli ci sono anche per gli animali domestici. A lanciare l’allarme e a rivolgere un appello al nuovo sindaco Francesco Maragno e al settore del verde pubblico affinché intervengano «urgentemente» per risolvere il problema è la responsabile provinciale della Lega Anti Vivisezione (Lav) Antonella Agostini. Per accendere i riflettori sulle reali condizioni in cui versa la vegetazione sulla strada parco e nei diversi parchi cittadini che si affacciano sull’area pedonale, l’animalista si è fatta promotrice di una conferenza stampa itinerante che a partire dal parco Baden Powell di via Sele ha toccato anche il campetto di via Timavo e il parco dedicato a Don Castellano, presi ad esempio di una situazione che interessa tutto il percorso della futura filovia e diverse aree di Montesilvano. «Il degrado e lo stato di abbandono in cui versa ormai questa città», sottolinea Agostini, «rendono letteralmente impossibile fruire di una delle zone di pregio: la Strada parco è invasa ormai da erbacce e forasacchi, i parchi pubblici non sono assolutamente praticabili e questa situazione sta mettendo a dura prova la vita degli animali domestici e dei loro proprietari». Sono diversi, infatti, i frequentatori della zona che hanno dovuto far ricorso all’intervento del veterinario per rimuovere corpi estranei da occhi, nasi e orecchie dei cani che hanno dovuto subire anche anestesie. «Posso confermare la gravità della situazione in quanto uno dei miei cani ha dovuto sottoporsi ben due volte in due settimane a sedazione per questa ragione«, aggiunge la responsabile della Lav, associazione alla quale in molti si stanno rivolgendo per segnalare il disagio. Ma a subire la problematica legata alla mancata manutenzione delle aree verdi non sono solamente i proprietari di animali come ha dimostrato la presenza di molti residenti e di alcuni operatori turistici al fianco dell’animalista. La presenza di vere e proprie giungle ricche di insetti, infatti, rendono impraticabili i parchi anche per anziani, famiglie e bambini. I giochi presenti all’interno delle aree recintate, quando non rotti o pericolosi, sono inaccessibili a causa della folta vegetazione dove, soprattutto nelle ore serali, le zanzare trovano un accogliente habitat a discapito dei residenti. A fare i conti con l’invasione delle erbacce sono anche gli operatori turistici le cui strutture sorgono nei pressi della Strada parco. A cominciare proprio dalla stessa Agostini, titolare del b&b La casa del si e da Cristina Montopoli titolare del b&b L’Ancora. «I clienti ci scelgono soprattutto per la posizione, vicino la spiaggia e con dei parchi pubblici a due passi», rivelano, «ma quando arrivano come facciamo a spiegargli che la realtà è molto diversa dalle fotografie presenti sul nostro sito?». «A breve», prosegue Agostini, «saremo sommersi da insetti, topi e serpenti e costretti quindi a subire massicce dosi di antiparassitari e veleni, dannosi per noi e per gli animali. È inammissibile», conclude, «che la mancanza di insediamento di una giunta comunale porti a questo stato di totale abbandono in quanto i servizi minimi di ordinaria amministrazione devono comunque essere garantiti».
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