L’Esercito si affida a un’azienda pescarese per le identità digitali

29 Novembre 2017

Quattro giovani cervelloni abruzzesi investono  sul territorio e conquistano la fiducia dei militari

PESCARA. Francesco Chicchiriccò, Fabio Martelli, Marco Di Sabatino Di Diodoro e Massimiliano Perrone sono quattro giovani “cervelloni” abruzzesi (età media 33 anni) che dopo essersi conosciuti, nel 2007, ha condiviso numerose esperienze lavorative e fortemente formative, maturando una notevole conoscenza nel campo della sicurezza informatica. E a Pescara nel 2011 hanno aperto la sede della loro società, la Tirasa,e l’azienda ha impiegato poco a imporsi nel campo. Fino a conquistare oggi la fiducia dell’Esercito Italiano (Ei) per la gestione delle Identità digitali assieme a Red Hat.
La mole delle informazioni e la tutela in materia di privacy hanno spinto l’Ei ad eseguire una valutazione di differenti applicativi software a cui affidare la gestione sicura e ottimizzata delle proprie utenze digitali. In questa circostanza l’Ei ha voluto cercare nel mondo open source (ossia software liberi, utilizzabili da chiunque senza pagare licenze) una soluzione efficiente e flessibile che si sposasse con le direttive del settore pubblico. Quale la soluzione allora? Un sistema di identity management (IdM, ovvero i sistemi integrati di tecnologie, criteri e procedure in grado di consentire alle organizzazioni di facilitare e al tempo stesso controllare gli accessi degli utenti ad applicazioni e dati critici, proteggendo contestualmente i dati personali da accessi non autorizzati) che metta a posto ogni tassello senza rinunciare alla versatilità, incrociando dati critici e accessi utente, prevenendo al contempo intrusioni indesiderate.
A questo punto Tirasa, chiamata in causa dell’Esercito, ha tirato fuori il proprio asso dalla manica: Apache Syncope, un software IdM concepito da professionisti appassionati di open source per la gestione delle identità digitali agile, leggero e incisivo in grado di soddisfare i requisiti di affidabilità richiesti. Gli sviluppatori hanno tutti in tasca una laurea conseguita all’università dell’Aquila e sono guidati da 4 soci di Tirasa che hanno investito con fiducia sul territorio . Chicchiriccò e Martelli, dopo aver fondato nel 2003 una prima azienda d’ambito affine a quello di Tirasa, hanno deciso di mettersi nuovamente in gioco, coinvolgendo Di Sabatino e Perrone, e consolidando un rapporto interpersonale di fiducia e stima reciproca che sta dando frutti.