L’esperto: giorni decisivi

26 Ottobre 2021

Casi e ricoveri in aumento. Il virologo Fazii: «Otto su dieci non sono vaccinati»

PESCARA. «Registriamo un lieve peggioramento e, probabilmente, la situazione peggiorerà ancora, ma sicuramente non assisteremo all'impennata che ha caratterizzato lo stesso periodo dello scorso anno. Grazie ai vaccini, infatti, il quadro è favorevole e i numeri, seppur in aumento, sono contenuti. Bisogna continuare a vaccinarsi e tutti noi dobbiamo lavorare per convincere gli scettici».
Così il virologo Paolo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara, analizza l'attuale fase dell'emergenza Covid-19, mentre gli ultimi dati confermano la graduale risalita di tutte le curve.
PEGGIORAMENTO. «Questo virus dà il meglio di sé con il freddo», ricorda l'esperto, «le temperature si stanno abbassando e quindi assistiamo ad un aumento dei casi. Nelle prossime settimane ne vedremo ancora di più, ma i vaccini stanno funzionando. Le stime ci dicono che otto persone su dieci tra quelle in rianimazione o decedute non sono vaccinate, mentre le altre due sono, in linea di massima, persone vaccinate, ma anziane e con almeno cinque diverse patologie».
VACCINI. Il virologo sottolinea che «in questi giorni stiamo assistendo a piccoli cluster che colpiscono sia persone vaccinate sia soggetti non vaccinati: nella migliore delle ipotesi», osserva Fazii, «per chi ha completato il ciclo vaccinale si tratta di un raffreddore, nella peggiore, per coloro che sono senza dosi, si rischia grosso».
E mentre la campagna vaccinale in Abruzzo va avanti - al momento la copertura ha raggiunto l'81% - il virologo torna su un tema che definisce determinante: «È necessario che si raggiunga l'85-90% di copertura vaccinale in tutto il mondo, altrimenti arriverà la variante che buca i vaccini e la pandemia durerà anni».
IL BOLLETTINO. Intanto i dati contenuti nell'ultimo bollettino confermano una situazione in lento peggioramento.
Solo sette, a causa dei pochi tamponi eseguiti di domenica, i nuovi casi: è risultato positivo lo 0,83% degli 847 test molecolari processati. Ma la variazione percentuale dei nuovi casi dell'ultima settimana, ben 478, rispetto ai sette giorni precedenti, è pari al +80%.
Non si registrano decessi recenti. Aumentano, però, i ricoveri, che passano dai 62 di domenica ai 66 di ieri: 59 pazienti sono in area medica (+3) e sette sono in terapia intensiva (+1). Gli attualmente positivi sono 1.517. Alla luce degli ultimi dati, sale al 4% il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva, stesso valore di quello relativo all'area non critica. Entrambi i dati restano comunque lontani dalle soglie da zona gialla, rispettivamente del 10 e del 15%. In aumento anche l'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, che è ora a 37, registrando il dato più alto da oltre un mese. Un'incidenza superiore a 50, unita al superamento delle soglie di allarme dei ricoveri, determina il passaggio di una regione in zona gialla. Valori più elevati si registrano nella provincia dell'Aquila, dove l'incidenza è a 65; seguono il Chietino (40), il Teramano (24) e il Pescarese (18).