L’ex convento ora è del Comune

Popoli, con l’atto di attribuzione arrivano i finanziamenti: 6 milioni per il recupero
POPOLI. Dopo l'accordo di valorizzazione sottoscritto lo scorso maggio dal Ministero dei Beni e delle attività culturali, dall'Agenzia del Demanio e dal Comune di Popoli sull’ex complesso conventuale di San Domenico, dove fino all'aprile 2009, data del sisma aquilano, era collocata la sede del municipio, ieri è stato siglato l'atto di attribuzione e trasferimento a titolo non oneroso al Comune di Popoli dell'intero complesso edilizio strutturale. «Il recupero di questo monumentale edificio», spiega il sindaco Concezio Galli «tra i più blasonati del territorio comunale, è inserito nel piano di ricostruzione previsto dalle norme attinenti alle opere del sisma dei comuni situati dentro il cratere sismico, come progetto pilota. E l'importo previsto per la realizzazione dell'intervento consiste in circa 6 milioni 421 mila euro, di cui un milione 71 mila quali oneri per la progettazione, la direzione dei lavori e la sicurezza di cantiere già stanziati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) nell'ambito del Programma pluriennale e del Piano annuale 2018 per il settore di ricostruzione del patrimonio pubblico attinente alle Funzioni istituzionali e collettive e servizi direzionali. Ulteriori risorse» fa notare Galli «saranno richieste a valere sulla programmazione riferita alle annualità successive».
La proposta progettuale mira a favorire, nei prossimi anni, la massima fruizione pubblica della struttura. «Essa tornerà ad ospitare la sede della Biblioteca comunale, che già occupava alcuni spazi a piano terra, e dovrà accogliere, al piano inferiore, una sala convegni (50 posti) e uno spazio espositivo dedicato alla vita e alle opere di Corradino D'Ascanio, l'illustre ingegnere e progettista al quale la città di Popoli diede i natali». Il progetto prevede che il piano terra debba essere integrato con la realizzazione di un giardino interno al cortile. Il piano superiore, prima occupato dagli uffici comunali, sarà destinato a ospitare i servizi amministrativi del comune di Popoli. La città di Capo Pescara con la riattivazione dell sede storica municipale, dal 2009 dislocata in edificio periferico in via Decondre, potrà riacquisire le sue peculiarità urbanistiche con i principali servizi situati al centro città. «La strategia nel breve periodo» conclude Galli «è riferita al recupero di questo importante edificio di interesse storico-culturale ed è rivolta a garantire un'offerta pubblica oggi non presente». Il programma prevede in 51 mesi il completamento dell'intervento e rappresenta uno dei passaggi amministrativi più importanti degli ultimi dieci anni.

