L’ex mattatoio verrà demolito: al suo posto laboratori e museo

12 Novembre 2023

L’assessore ai Lavori pubblici Chiarella svela il progetto di riqualificazione della struttura abbandonata La macellazione sarà mantenuta, ma con una serie di iniziative per poter valorizzare i prodotti locali

PENNE. L'ex mattatoio comunale di contrada Valleria è pronto a rinascere a nuova vita. Qualche giorno fa si è conclusa la procedura relativa al concorso di progettazione per la «Riqualificazione sostenibile dell’ex mattatoio comunale e la valorizzazione delle tipicità e dell’area vestina». La nuova struttura sarà delocalizzata, mentre il vecchio mattatoio comunale sarà abbattuto. «L'ex mattatoio si trova in zona rossa quindi andrà delocalizzato. Per la riqualificazione del mattatoio, inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche da realizzare, è previsto un finanziamento statale di 2 milioni di euro. «Si tratta di un progetto a cui tengo molto, che può essere volano per le attività agricole e commerciali del nostro territorio», spiega l'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Penne, Valentina Chiarella. «Prevede spazi per laboratori artigianali, museo e zone espositive e di promozione, che coinvolgano la cittadinanza, offrendo nuove opportunità lavorative, recuperando quella funzione per cui l’edificio è ancor oggi ricordato: una fabbrica di lavoro».
LA STORIA Costata quasi 3 miliardi delle vecchie lire, la struttura è stata aperta solo per 5-6 anni, fino ai primi anni 2000. Ad ottobre 2021 è stata concessa alla Provincia di Pescara per poter utilizzare una piccola parte come rimessa di mezzi e turbine. A metà degli anni Novanta il mattatoio comunale di Penne ricevette anche il bollo Cee dall'allora ministro della Sanità, Rosy Bindi. L'impianto era dotato di laboratorio di ispezione e controllo, di una stalla di sosta e una per gli infetti ed anche di inceneritore. Era un mattatoio capace di ospitare i capi di quasi tutti gli allevatori della provincia.
COME SARÀ Non sarà solo un laboratorio di trasformazione di carne e latte, ma anche un laboratorio di creatività e di cultura. La classica macellazione sarà mantenuta, ma con tutta una serie di iniziative collaterali idonee alla valorizzazione dei prodotti locali. «L'obiettivo», dice l’assessore, «è anche quello di creare un marchio comunale Deco (denominazioni comunali) su prodotti artigianali (carni e formaggi). Sarà un valore aggiunto per Penne. Ringrazio il gruppo di lavoro vincitore composto dall’architetto Giovanni Sciascia, dall’ingegnere Simone Ricci, dagli architetti Ciro Petrella, Alessandro Mora e Chiara Salerno. Con questa proposta progettuale saremo pronti a reperire i fondi per la realizzazione dell’opera». «Il concorso di progettazione è stato finanziato dal Fondo di sviluppo e coesione (programmazione 2021-2027) per la partecipazione ai bandi attuativi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)», conclude l'assessore del Comune di Penne.