L'ex sindaco Pace ucciso da un'emorragia interna

30 Marzo 2017

Eseguita l'autopsia all'ospedale di Chieti: secondo il dottor D'Ovidio un'emorragia retroperitoneale causata dalle fratture estese del bacino ha provocato il decesso dell'ingegnere 14 ore dopo l'investimento. Aperta la camera ardente in Comune, oggi alle 16 i funerali

PESCARA. Si è conclusa, dopo circa quattro ore all'ospedale di Chieti l'autopsia disposta dalla Procura della Repubblica sull'ex sindaco Carlo Pace, 80 anni di Pescara.

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Secondo quanto verificato dal dottor Cristian D'Ovidio, incaricato dal pubblico ministero Anna Benigni, la morte dell'ingegnere sarebbe avvenuta in seguito a un'emorragia retroperitoneale provocata dalle fratture estese del bacino. Una morte post traumatica, dunque, e secondaria all'investimento stradale, per la quale l'ospedale dove Pace è stato ricoverato per 14 ore dopo l'incidente non avrebbe responsabilità. Intanto dalle ore 17,30 sarà allestita la camera ardente nell'aula consiliare del Comune di Pescara. Polizia municipale in alta uniforme, il gonfalone della città, oltre a rappresentanti di istituzioni e cittadini, faranno da contorno all'omaggio all'ex sindaco galantuomo. La camera ardente verra riaperta questa mattina, venerdì 31 marzo, alle 10, mentre i funerali di Carlo Pace si terranno alle ore 16 nella parrocchia di Sant'Antonio, in via Sabucchi, con il corteo funebre che partirà poco prima da piazza Italia. (s.d.l.)