«L’Expo di Milano occasione per Pescara»
PESCARA. «Polemiche strumentali, il progetto è da costruire, lo faremo coinvolgendo le forze economiche della città. Il Comune fino ad oggi sull’Expo 2015 è stato assente». Così il sindaco Marco...
PESCARA. «Polemiche strumentali, il progetto è da costruire, lo faremo coinvolgendo le forze economiche della città. Il Comune fino ad oggi sull’Expo 2015 è stato assente». Così il sindaco Marco Alessandrini, riferendosi alle critiche formulate da Pescara Futura sull’affidam,ento di un incarico da 20 mila euro a un consulente esperto di marketing per la missione milanese del Comune di Pescara, battezzata Expè.
«In maggio», dice Alessandrini, «ho avuto modo di incontrare a Pescara il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, una delle cose che mi hanno colpito di quell’incontro è stata la sua domanda su cosa la città stesse facendo per l’Expo 2015, in quanto a Milano nulla era giunto in proposito fino ad allora. Stiamo parlando della vetrina internazionale più importante al mondo per un territorio, di un evento che offre spazio, ribalta e occasioni a città e a tutto ciò che di rappresentativo c’è dentro e intorno, ma a Milano nulla risultava di Pescara, contrariamente ad altre città che si erano date da fare con grande anticipo. Eppure esserci per Pescara era allora ed è oggi il minimo».
«Esserci, malgrado i tempi che corrono», ha aggiunto il sindaco, «è necessario perché l’economia si riprende anche in questo modo e perché l’Expo significa mettere in evidenza in una vetrina eccezionale non solo le tipicità del territorio, ma chi le produce, le promuove, l’indotto che hanno dietro. Con Expé ci proveremo come città capofila di una serie di eventi che avranno come temi: pesce azzurro, pecorino di Farindola e Olio, individuati con la Regione. Perché il progetto, come detto presentandolo, è un contenitore da costruire insieme ad altri enti locali, Provincia, Comuni e presidi territoriali compresi; insieme a rappresentanti di categoria e operatori del mondo del food; insieme a portatori di culture enogastronomiche anche attraverso l’organizzazione di mostre, convegni, degustazioni fra Roma, Milano e Pescara, prima e durante l’esposizione».
(cr.pe.)
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