L’export abruzzese conquista Pechino

La Proger guida la delegazione con Pescara calcio e imprese
PESCARA. Shishi è una contea della città cinese di Quanzhou, nel Sud-Est della provincia del Fujian. È il punto di partenza della Via della Seta. E soprattutto è il cuore economico di una provincia che supera gli 8,5 milioni di abitanti, nota per essere la patria della maggior parte dei cinesi che vive all'estero (più di 7,5 milioni di cinesi discendono dalla città di Quanzhou).
È da qui che l’Abruzzo va all’assalto della Cina, spinto dall’entusiasmante + 49% registrato nell’export l’anno scorso. Ed è da qui che è partita la missione abruzzese di imprenditori dell’enogastronomia (vino e cibo) e della moda, con la partecipazione alla Fiera "China maritime silk road international brand esposition" allo Shishi International Textile city. Un evento espositivo su abbigliamento, calzature e cappelli, borse e macchinari per l’industria tessile con 56 imprese provenienti da 40 Paesi, 705 stand, 10mila espositori e 100mila visitatori.
Ma nel futuro non ci sono solo vino, food e abbigliamento. La delegazione è coordinata dal Centro estero delle camera di commercio (presieduto da Daniele Becci) , in collaborazione con il Wtc Pescara. Quest’ultima è un associazione indipendente per il commercio (membro della World Trade Centers Association con sede a New York) che funge come centro aggregatore di informazioni commerciali, servizi internazionali, contatti. E che ha per obiettivo quello di ottimizzare la penetrazione del mercato e individuare le migliori opportunità di business in tutto il mondo.
Presidente del Wtc Pescara è Umberto Sgambati, che fa parte della delegazione anche nel ruolo di amministratore delegato dell’abruzzese Proger, vale a dire una delle più importanti società di ingegneria del mondo (al primo posto in Italia nel 2016 e fra le 100 Top International design Firms).
Per Proger l’evento espositivo rappresenta uno spunto per allargare i suoi interessi per la prima volta nella Cina. Attraverso progetti infrastrutturali legati a trasporti e mobilità (porti e stazioni) e allo sport con la presentazione e l’illustrazione di stadi di calcio e cittadelle.
Lo scopo è, in quest’ultimo caso, realizzare una partnership tra industria e sport. Unire gli interessi su nuove infrastrutture e maxi impianti con quelli dell’attività imprenditoriale sportiva.
Proger ha già le sue conoscenze in Cina. E in particolare si è avvicinata a un colosso dell’imprenditoria locale che ha in serbo grandi progetti.
La società, contattata da Il Centro, ha preferito rinviare l’appuntamento al suo ritorno dall’Estremo Oriente.
Nella missione in Cina ha al suo fianco la società Pescara Calcio e con il presidente Daniele Sebastiani – anche lui componente della delegazione – ha dato vita al progetto “Academy in Cina”, per dare visibilità ai colori biancazzurri, sondare la possibilità di lavorare con allenatori e stringere rapporti con imprenditori locali. Quindi, prospettare un futuro agli impianti che Proger realizzerebbe in terra cinese.
Ma non basta. La società di ingegneria, impegnata attualmente in tre continenti, porta in Cina l’esperienza maturata nelle strutture portuali (a Pescara progettò il porto turistico n.d.r.) e soprattutto ferroviarie.
E in Cina a quanto pare stanno pensando di attualizzare le stazioni della sia pur velocissima linea della metropolitana. Non solo dal punto di vista tecnico, del design e dell’efficienza energetica, ma dando ad esse una nuova veste commerciale. In modo che alle fine assomiglino a una sorta di grande centro commerciale naturale sotterraneo, dove ogni giorno transitano milioni di pendolari cinesi.
Dall’enograstronomia, al tessile, all’abbigliamento. E dall’industria al calcio. I nuovi confini imprenditoriali abruzzesi passano così per la Cina. Un primo passo, ma di quelli pesanti. Con tutto ciò che di bello, di buono e di tecnologico l’Abruzzo possa offrire. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

