«L’ho saputo dall’Abruzzo»

Davide Ranalli è originario di Montesilvano. Dal 12 giugno lavora a Bruxelles. Al momento degli attentati era a ancora a letto. E’ barman in un ristorante fuori Bruxelles, a Moorsel nella zona...
Davide Ranalli è originario di Montesilvano. Dal 12 giugno lavora a Bruxelles. Al momento degli attentati era a ancora a letto. E’ barman in un ristorante fuori Bruxelles, a Moorsel nella zona fiamminga, quindi si muove da casa più tardi e rientra che è notte.
«Al risveglio ho preso come al solito il telefono», racconta Davide, «e ho visto che molti dei miei amici mi stavano scrivendo dall’Abruzzo. Così sono andato su internet e ho realizzato quello che stava succedendo in città».
Davide non ha cambiato però il programma della giornata: un caffè a Place Flagey e poi via in macchina verso il posto di lavoro . «Ma per due ore sono rimasto bloccato nel traffico nei pressi di piazza Schumann», dice Davide, «c’era molta confusione in giro». Davide dice di non avere paura, «ma sicuramente è una brutta situazione. Mi dispiace molto per le persone innocenti che sfortunamente
erano in aereoporto o che semplicemente stavano aspettando una metro. Ma penso che non bisogna vivere nella paura, ma bisogna continuare a vivere nella normalitá e non darla vinta a quei bastardi che vogliono il contrario».

