L’idea vincente del Libraio di notte

17 Aprile 2020

Il progetto premiato: un’officina editoriale da creare con i residenti

POPOLI. Nonostante il nuovo decreto governativo del 10 aprile ha permesso a librerie e cartolerie di riaprire al pubblico da martedì 14, “Il Libraio di notte” di Popoli riaprirà solo parzialmente. Il decreto riconosce al libro di essere un bene essenziale, necessario come il pane e i generi alimentari, ma i piccoli spazi della libreria di Popoli gli permetteranno per il momento di aprire solo come punto di ritiro.
«Il locale di 10 metri quadrati è troppo piccolo per rispettare disposizioni, areazione e distanziamento sociale necessari alla riapertura», spiega Paolo Fiorucci, il Libraio di notte. «Per adesso aprirò solo un paio di giorni a settimana, il martedì e venerdì, come punto di ritiro. Almeno fino al 3 maggio mi metterò sulla porta per consegnare e dare consigli ai lettori con la dovuta distanza di sicurezza».
Non riaprirà, ma continuerà a dare servizio online e di servizio all'aperto. Ma c’è anche una buona notizia per il Libraio, in questi giorni pesanti: la vittoria di un bando europeo, tra 22 proposte, del progetto “Officina Manuzio - I mestieri del libro” presentato con l'associazione Harp (Heritage art research project). Un corso rivolto agli abitanti delle aree interne abruzzesi, per fornire ai partecipanti conoscenze e competenze per entrare nel mondo dell’editoria, favorire collaborazioni di lavoro anche a distanza e avviare un processo partecipativo con la comunità residente per la creazione di una officina editoriale. «Un altro piccolo passo nel cammino intrapreso quasi due anni fa sulla strada dei piccoli borghi», spiega Fiorucci, «in un periodo di incertezze, sono le idee a restare salde, è da lì che bisogna ripartire». L'idea è nata una sera d'inverno a Fontecchio (in provincia dell’Aquila), quando il Libraio di Notte si è riunito con l'associazione Harp, Aps, Valeria Pica, Sabrina Ciancone e Riccardo Condò e si sono inventati “Officina Manuzio - I mestieri del libro”. «Ai primi di marzo l'associazione Abrussels Asbl, associazione degli abruzzesi a Bruxelles, ci ha comunicato che il nostro progetto è stato selezionato come vincitore assoluto. S i parte, quindi. Non sappiamo ancora bene come, ma si parte».
Silvia Lattanzio
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