L’identità digitale non è più gratis

11 Novembre 2021

Per accedere ai servizi tramite lo Spid costerà dai 12 ai 16 euro: la guida facile

Lo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale che permette a cittadini e imprese di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione con un’identità digitale unica, diventa a pagamento nella modalità più usata, quella di persona alle Poste. Proprio dal mese di novembre, infatti, costa 12 euro. L’azienda tuttavia continuerà a offrire gratuitamente alcune modalità per il riconoscimento da remoto, come altri fornitori (i cosiddetti provider), secondo un preciso elenco che è consultabile nel dettaglio anche sul sito del governo.
AGLI SPORTELLI PUBBLICI I cittadini possono scegliere tra sei gestori per la richiesta dello Spid, ma Poste Italiane è il più utilizzato. Tra le possibilità per ottenere il riconoscimento di persona c’era anche quella di recarsi ad uno sportello pubblico, dove però occorre la marca da bollo da 16 euro oltre al pagamento dei diritti di segreteria. Questo sistema era e resta, dunque, decisamente più costoso del servizio offerto da Poste Italiane.
L’IDENTIFICAZIONE Lo Spid, comunque, prevede il riconoscimento della persona che lo richiede per abbinare in maniere inequivocabile un individuo a una identità digitale. Il Poste ID può essere attivato a distanza con Carta di identità elettronica, Carta nazionale dei servizi, firma digitale, lettore Bancoposta e carta Postamat, oppure con sms su cellulare certificato associato a Bancoposta o a Postepay. Il metodo più seguito, però, è l’identificazione personale allo sportello dell’ufficio postale. Questo sistema, gratuito fino ad ora (solo alle Poste), diventa a pagamento per tutti i fornitori.
A COSA SERVE Quello dello Spid è un tema che interessa una vastissima platea. Con il Sistema pubblico di identità digitale, infatti, sono andate in soffitta tutte le diverse credenziali necessarie per potersi autenticare e accedere ai servizi online della pubblica amministrazione. Il cittadino entra in possesso di un’unica chiave d’accesso composta da una coppia di credenziali (username e password), strettamente personali. Attraverso questo, ad esempio, un genitore può usare Spid per l’iscrizione dei figli alle classi prime delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Ma è utile anche per pagare il bollo auto, accedere ai servizi Inps (pensione, disoccupazione, iscrizione lavoratori domestici), Agenzia delle Entrate (pagamento tasse, modello 730, cassetto fiscale, consultazione Cud) e Inail. Inoltre dal 15 novembre permetterà (insieme alla carta di identità elettronica e alla carta nazionale dei servizi) anche di ottenere i certificati anagrafici tramite sito Anpr.interno.it, invece di dover pagare fino a 16 euro di marca da bollo allo sportello.
LE PROTESTE Alcune associazioni di consumatori hanno lamentato il passaggio a pagamento di questo sistema di riconoscimento, che fino a ottobre Poste ha fornito gratuitamente. «La conseguenza», sostiene Aduc, «è che una persona poco pratica con le odierne tecnologie e che non ha modo di farsi aiutare è costretta a pagare dodici euro in agenzia postale».