L’impresa dei pescaresi cento chilometri di corsa

In 12 si allenano per partecipare all’ultramaratona del Passatore tra 4 mesi E la Runners Pescara punta al podio: «Passione e cuore, così si vince sempre»
PESCARA. Cominciare a correre alle 3 del pomeriggio, a Firenze, proseguire verso passo della Colla a quota mille metri, a Borgo San Lorenzo, e poi ancora avanti fino al traguardo di Faenza quando saranno le 3 o le 4 di notte. È un’impresa quella di un gruppo di podisti pescaresi che si stanno allenando per partecipare alla prossima edizione della 100 chilometri del Passatore in programma il 30 e 31 maggio prossimi. Non sono superuomini tutti muscoli: sono gli sportivi della porta accanto, quelli che si ritagliano il tempo per allenarsi negli orari più impensabili, tra lavoro e famiglia. Perché, sono pronti a giurarci, alla passione non si comanda. Una spedizione formata da almeno 7 podisti della Runners Pescara, la società nata 5 anni fa e diventata la più numerosa d’Abruzzo con 210 iscritti: incrociando le dita, perché il 30 maggio è lontano e la cosa più difficile d’ora in avanti sarà quella di evitare infortuni, alla partenza ci saranno Domenico D’Onofrio, il presidente dei Runners, odontoiatra di 48 anni, Amedeo Mazzocchetti, odontotecnico di 55 anni che ha lanciato l’idea della gara spaccagambe sperando di trovare almeno un compagno di avventura e invece si è ritrovato a fare i conti con una febbre da Passatore senza precedenti, il veterano delle ultramaratone Fabrizio Samuele, operaio di 44 anni, Mauro Trubiano, militare di 49 anni e triatleta, Valerio Di Deo, imprenditore di 41 anni, Alessandro Mantini, impiegato di 36 anni prossimo al matrimonio, e l’unica donna, Virginia Nanni, 29 anni, grafica. «Ma è probabile che qualcuno si aggiunga strada facendo», dice Mazzocchetti, «in base alle risposte del fisico dopo le prime maratone dell’anno. Del resto, per il Passatore, il mese di carico ideale è marzo». E i Runners non saranno soli: da Pescara e Montesilvano partiranno anche Eduardo Aguilar, chiropratico di 45 anni che ha partecipato anche alla Sparthatlon, gara di 260 chilometri da Atene a Sparta, Roberto Capriotti, imprenditore di 53 anni, Mario Ricci, ispettore di polizia di 53 anni, Giampaolo Astolfi, operaio di 41 anni, tutti della Filippide di Montesilvano, e Piero Cossalter (Fidas), militare di 40 anni. Mai tanti abruzzesi, tutti insieme, hanno partecipato a questa gara: visti i numeri, i Runners puntano al podio a squadre. Ma per tutti, l’importante sarà finirla in 12 ore o più anche se l’Abruzzo un “brigante” – è questo il simbolo del Passatore _ l’ha avuto: è Mario Fattore, di Villa Romagnoli nel Chietino, secondo nel 2001, vincitore nel 2003 e 2005, terzo nel 2006 e sesto nel 2007. Anche l’olimpionico della maratona di Fara San Martino, Alberico Di Cecco, ha partecipato: secondo nel 2011.
Fattore e Di Cecco a parte, per gli altri non sarà una passeggiata: da qui al 30 maggio ci sarà da allenarsi e tanto. Sul calendario ci sono già i cerchietti: maratona sulla sabbia a San Benedetto del Tronto domenica prossima, maratona di Terni il 14, ultramaratona delle Terre di Siena (50 chilometri) il primo marzo, la Strasimeno di 58 chilometri l’8, la 6 ore di Putignano il 14, maratona di Roma il 22, 50 chilometri di Romagna il 25 aprile. E per i Runners, il 25 aprile, ci sarà anche la maratona di Madrid: «Partiremo in 40», racconta D’Onofrio, «sarà la nostra annuale gara all’estero».
Cento chilometri con le gambe e la testa: «È necessario autosuggestionarsi per andare avanti e non lasciarsi sopraffare dalla fatica. Con la testa si può sopportare la fatica», spiega Mazzocchetti, «non per niente si dice testa, gambe e cuore. Seguiremo i consigli di Aguilar e Samuele che si sono immedesimati nella nostra sfida e la cosa più bella è che è nato un gruppo do amici». Testa sì, ma l’allenamento è sacro: «Quando ci si allena per una maratona», dice Mazzocchetti, «con l’ultimo allenamento lungo si coprono solitamente circa 36 chilometri, vale a dire l’80 per cento della distanza di gara. Questo è impossibile con una 100 chilometri ed ecco perché alla fine contano le motivazioni. Questa gara è il mio obiettivo del 2015». Il 12 aprile Mazzocchetti correrà la maratona di Milano e sarà una gara speciale: «Correrò insieme a mia figlia Francesca, me l’ha chiesto lei e non ho potuto dirle di no».
L’anno scorso D’Onofrio ha corso 11 maratone: «E adesso il passo successivo è provare con la 100 chilometri», dice, «perché? Forse, siamo tutti un po’ pazzi. Adesso, l’importante è che ginocchia e cartilagini reggano: da Firenze a Faenza ci saranno 50 chilometri di salita e altri 50 di discesa».
Una settimana prima della gara, i Runners giocheranno in casa organizzando la Pescara Half Marathon: «Faremo la 21 chilometri, alla seconda edizione con partenza e arrivo allo stadio Adriatico, e la 10 chilometri che si chiamerà Pescara Ten», rivela D’Onofrio, «ci attendiamo una grande partecipazione visto che presenteremo la gara con uno stand alla maratona di Roma». Cinque anni fa, i Runners Pescara erano appena 30 e solo tre hanno completato una maratona, a Roma: «Quest’anno a Roma saremo 30», dice orgoglioso D’Onofrio, «la nostra associazione è nata per gioco e adesso, invece, è diventata un secondo lavoro tra Whatsapp, Facebook, tesserini, certificati medici, abbigliamento, trasferte e iscrizioni alle gare. Ma vedere una massa di podisti con la canotta gialla e blu è la soddisfazione più grande».
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