L’influenza supera il Covid 29mila casi contro 17mila

18 Dicembre 2022

Ma il picco è atteso tra una settimana. Sintomi simili, solo il test fa la differenza

PESCARA. L'influenza corre più veloce del Covid. È arrivata in anticipo, colpisce soprattutto i bambini per poi contagiare anche i più grandi e il picco è previsto a Natale. Ma il sorpasso è già avvenuto. I dati più recenti, raccolti da ministero della Salute attraverso la rete Influnet, composta dai medici di famiglia, ci dicono che attualmente 28.759 abruzzesi sono al letto con l’influenza: 11.561 casi in più rispetto a quelli in corso legati al Covid che, secondo il bollettino di venerdì scorso, si attesta sul numero di 17.198 attualmente positivi.
Il confronto tra le fasce di età mostra divari ancora più accentuati, in modo particolare per i più giovani. Nel caso, per esempio, dei bambini fino a 4 anni si riscontra in Abruzzo una incidenza superiore ai 70 malati di influenza ogni mille assistiti, che scende al 48 per mille dai 5 ai 14 anni e, per fortuna, supera di poco il 9 per mille tra chi ha più di 65 anni. Livelli di incidenza comunque molto più alti delle scorse stagioni, paragonabile solo a quello del 2009, l'anno della cosiddetta "influenza suina".
SIAMO SECONDI.
In cinque Regioni (Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo) e nella provincia autonoma di Bolzano, l’incidenza ha superato la soglia di massima intensità fissata a 17,36 per mille. E l’Abruzzo occupa il secondo posto in Italia con il 22,58 per mille alle spalle di Bolzano. La sorveglianza sentinella della sindrome influenzale Influnet è coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il ministero della Salute. La rete si avvale del contributo di medici di medicina generale e pediatri, dei referenti presso le Asl e le Regioni e dei laboratori di riferimento regionale per l’influenza.
FATELO SUBITO.
L'appello a vaccinarsi arriva dai medici di famiglia, rivolto non solo ai fragili e alle persone a cui l'immunizzazione è consigliata oltre che gratuita ma anche ai cittadini che scelgono di farlo a proprie spese. Come se non bastasse, c'è anche il Covid che non abbassa la testa, seppure la pandemia sia più contenuta grazie all'elevato grado di immunità raggiunto dalla popolazione, fra vaccini e infezioni naturali.
Ma come distinguere il Covid dall'influenza e quali sono le cure più efficaci? I sintomi influenzali più comuni sono febbre, anche elevata, tosse e stanchezza con dolori muscolari, spesso associati a secrezioni nasali congiuntivite, che mediamente durano da durare da due a quattro giorni. Sintomi che appaiono però molto simili a quelli della forma attuale di Covid. In altre parole non vi sono segnali che permettano al di medico differenziare con la sola visita le due diverse malattie. La risposta alla prima delle due domande è che solo il tampone o il test antigenico danno la certezza che si tratti di Covid e non di influenza.
COME CURARSI.
Riposo, assunzione di liquidi oltre due litri al giorno, paracetamolo per la febbre, le cure più appropriate per affrontare la sindrome influenzale. Gli antibiotici, per esempio, non hanno nessuna efficacia ed anzi, se la visita medica non ne riscontri la necessità per altre cause, sono dannosi perché possono indurre lo sviluppo di resistenza batterica.
SAPER DISTINGUERE.
Quando sono presenti disturbi del gusto e dell’odorato, difficoltà respiratoria (frequenza oltre i venti atti al minuto) ed una saturazione dell’ossigeno digitale inferiore a 92 per cento – che oggi si può misurare anche a domicilio con strumenti semplice ed economici – cardiopalmo e dolore toracico, diarrea, bisogna invece allarmarsi. Sono tutti segnali che, infatti, contraddistinguono il Covid nella prima fase della sua forma aggressiva.
In questo caso non bisogna indugiare a chiamare il medico. In funzione poi delle caratteristiche individuali del singolo paziente - malattie attuali, pregresse e stato immunitario-, dei sintomi e segni - parametri vitali, esami di laboratorio e strumentali, come ad esempio l'ecografia - è possibile curare il Covid o a domicilio o in regime di ricovero ospedaliero fino ai casi più gravi in Unità di terapia intensiva. I primi sono attualmente in Abruzzo 16.931, contro 267 ricoverati totali.
IL FARMACO EFFICACE.
Gli antivirali sono gli unici farmaci per i quali sia stata dimostrata con studi clinici controllati un’efficace e rapida eliminazione del virus.
Tuttavia, per la loro complessità, possono essere utilizzati solo previa accurata valutazione clinica già nelle prime 24/48 ore dall’insorgenza dei sintomi dell'infezione. Ma la ricerca e soprattutto l’esperienza maturata sul campo negli ultimi due anni di pandemia hanno dimostrato con certezza che la vaccinazione è il metodo più efficace per prevenire l’infezione da Covid e le sue complicanze che possono condurre ad intubazione o morte. E lo stesso vale per gli anziani ed i soggetti fragili che se colpiti dal virus dell’influenza rischiano anche la vita.