L’istituto Spaventa dimenticato Il sindaco: lavori entro dicembre

26 Novembre 2021

Perazzetti interviene dopo il grido d’aiuto della dirigente scolastica per lo storico istituto cittadino E dall’ex preside Terenzi arriva l’invito a fare presto: «È uno dei simboli del territorio, va tutelato»

CITTÀ SANT’ANGELO. Ha fatto rumore il quadro allarmante descritto dalla dirigente scolastica dell’istituto Spaventa di Città Sant'Angelo, Lorella Romano, in merito alla situazione di stand-by in cui si trovano i lavori di ristrutturazione della sede storica dell'istituto. Situazione aggravata dai recenti problemi che hanno avvolto la struttura, tanto da indurre la preside a riaccendere i riflettori sulla storica scuola angolana. «La comunità deve comprendere che questo è un patrimonio di tutti e va tutelato, altrimenti rischiamo di far calare il sipario su una storia ultracentenaria», ha denunciato la preside sul Centro di ieri.
Il tutto dopo che le recenti infiltrazioni d’acqua hanno costretto una classe a trasferirsi nella biblioteca comunale, l’ascensore è finito fuori uso dopo che i topi hanno rosicchiato i cavi e la palestra della scuola è ancora inagibile in quanto adibita a magazzino, in attesa dei lavori di ristrutturazione disposti dalla Provincia, a seguito del terremoto del 2016.
Sulla questione interviene il sindaco di Città Sant'Angelo Matteo Perazzetti: «A settembre abbiamo fatto un incontro con il presidente della Provincia Antonio Zaffiri e la dirigente Romano, nel corso del quale è stato comunicato che i lavori, già appaltati, sarebbero iniziati entro il mese di dicembre», spiega il primo cittadino.
«Sicuramente in questi giorni scriverò nuovamente una lettera al presidente per sollecitare l’avvio, che mi auguro possa avvenire ancor prima dell’avvicendamento», aggiunge il primo cittadino angolano con riferimento alla nomina del successore di Zaffiri, attesa con le elezioni provinciali del 18 dicembre.
«Nel frattempo noi come Comune stiamo cercando di fare tutto quello che possiamo per assicurare una certa regolarità, fermo restando che non è nostra competenza. Non a caso abbiamo fornito i locali delle scuole Ritucci e Giansante che ospitano alcuni studenti, oltre che quelli della biblioteca». E aggiunge: «Nessuno mette in dubbio che questa scuola abbia delle problematiche, ma non bisogna nemmeno drammatizzare. In questo modo finiamo solo con il fare una pessima pubblicità a quello che invece rimane uno dei punti di riferimento del nostro territorio». Dal momento dell'inizio dei lavori serviranno circa 4 mesi per la ristrutturazione e l’adeguamento sismico dell'ala interessata.
Intanto, a ricordare gli anni d'oro dello Spaventa, interviene l’ex preside Domenico Terenzi: «Prima di diventare dirigente scolastico sono stato studente e poi docente di Storia e filosofia di questa scuola», spiega lui che è rimasto al timone fino al 2016. «Non nascondo che mi ha fatto un certo effetto apprendere le notizie circolate in questi giorni. Lo Spaventa è stato un serbatoio di menti brillanti: ricordo che ogni anno la scuola riusciva a tirare fuori dai cinque ai dieci ragazzi con 100 e lode, studenti che poi andavano avanti negli studi scientifici, sociali e linguistici per entrare a pieno titolo nel mondo del lavoro». Anche per questo conclude dicendo: «Con la sua storia ultracentenaria, lo Spaventa è uno dei simboli di questo territorio e va tutelato».
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