L’omaggio del MiBe al preside Misticoni

Al via le celebrazioni fino al 31 maggio. Oggi gli studenti incontrano i figli del fondatore della scuola
PESCARA. A quasi settanta anni dalla fondazione del liceo artistico Misticoni di viale Kennedy e a 21 anni dalla scomparsa del suo fondatore, Giuseppe Misticoni, oggi comincia una tre giorni di festeggiamenti dedicata all’arte del MiBe, istituto diretto da Raffaella Cocco.
“O-maggio a Misticoni-Metamorfosi” è il titolo dell’evento che «ripercorre le tappe dell’evoluzione della scuola e il suo cammino», spiega la preside in una nota, «individuando nei giovani artisti e operatori visivi, i portavoce di una cultura iconografica contemporanea che affonda le radici in una vera e propria “scuola di pensiero” e del “fare artistico”, tutt’ora riconosciuto e riconoscibile nel mondo dell’arte come “scuola pescarese”». Tra gli allievi di successo dell’istituto, Andrea Pazienza, Ettore Spalletti e Franco Summa.
Stamani alle 9 gli studenti incontreranno i figli di Misticoni, Armando, Giorgio e Luigi, che racconteranno particolari suggestivi e inediti della vita del padre. Misticoni iniziò la sua carriera di docente, reduce dal fronte albanese nel 1947, nella sua casa di Spoltore, dove viveva. In viale Kennedy, nella sede dell’attuale scuola, aveva lo studio che lasciava per recarsi nelle aule sottostanti affollate di alunni.
Domani, alle 17, al museo Vittoria Colonna, si terrà la conferenza “Attitudini di una scuola” alla presenza dello storico preside Alberto Trivilino, i docenti Gabriella Bottino, Sandro Visca, Enzo De Leonibus, Angelo Colangelo, Franco Summa, il professor Paolinelli. Moderatore dell’incontro, Antonio Zimarino. A seguire, alle 21, all’auditorium Petruzzi si svolgerà il concerto del liceo musicale “Note, parole ed emozioni”. Sabato alle 11 al museo Colonna, l’assegnazione delle borse di studio agli studenti vincitori del concorso intitolato a Giorgio Di Prinzio, scultore amico di Misticoni. A seguire la presentazione di Piero Rovigatti, docente di Urbanistica alla D’Annunzio del progetto di cittadinanza attiva “A scuola di città” in collaborazione con l’indirizzo di design del Mibe.
Le celebrazioni per il ventennale della scomparsa di Misticoni, si concluderanno con lo spettacolo teatrale “Un viaggio che chiamavano amore” che si terrà alle 21 di venerdì 31 maggio al teatro Florian. L’evento è stato curato dalla docente di Scultura, Luigia Maggiore.

