L’opposizione: è tutta una farsa Mancano liquidità e garanzie
PESCARA. «Legge farsa e di propaganda: mancano liquidità e coperture». L’opposizione va all’attacco della maggioranza sul maxi provvedimento da oltre 60 milioni di euro approvato dal consiglio...
PESCARA. «Legge farsa e di propaganda: mancano liquidità e coperture». L’opposizione va all’attacco della maggioranza sul maxi provvedimento da oltre 60 milioni di euro approvato dal consiglio regionale a sostegno delle imprese abruzzesi a seguito dell’emergenza Covid. «È in gran parte una legge farsa perché la copertura finanziaria è incerta e piena di “se”», spiega Sandro Mariani, capogruppo di Abruzzo in Comune. «Per arrivare ad una copertura piena del provvedimento bisognerà aspettare la rimodulazione dei fondi europei e l’approvazione del rendiconto. Di pronto utilizzo, ci sono solo 20 milioni». Tutti gli emendamenti presentati da Mariani e dalla consigliera Marianna Scoccia sono stati bocciati. «Hanno votato un pacchetto di misure che non prevede il rimborso per i titoli di viaggio non utilizzati, parliamo di studenti, famiglie e pendolari penalizzati», spiega Mariani, «che non prevede priorità per sostenere le imprese più giovani, escluse dal primo bando della Regione, che non mette a disposizione risorse specifiche per le aree interne e che, infine, non prevede alcun contributo per l’acquisto dei dispositivi di sicurezza per tutte quelle attività che faticano a riaprire proprio perché in difficoltà nell’adeguare i locali».
«Questa è una legge di propaganda», dice Sara Marcozzi, capogruppo in Regione del Movimento Cinque Stelle. «Abbiamo evitato finora di fare polemiche con grande senso di responsabilità. Il punto è che su 60 milioni, la stragrande maggioranza è data da rimodulazioni o riprogrammazioni dei fondi europei. Di fatto, la liquidità non c’è. E bisogna vedere se ci saranno le coperture. È più un programma di intenti e di mera propaganda. Questa maggioranza è più impegnata a fare opposizione al governo nazionale piuttosto che lavorare insieme e in sinergia. Noi abbiamo ottenuto l’approvazione di alcuni emendamenti che andranno a incidere concretamente sulla quotidianità degli abruzzesi», conclude Marcozzi, «come l’aumento degli incentivi alla mobilità sostenibile, attraverso l’estensione del bonus per l’acquisto di mezzi ecologici anche nei comuni con meno di 50mila abitanti, e il tanto atteso sostegno agli studenti fuori sede per cui abbiamo aumentato a mille euro l’indennizzo per l’affitto delle case non utilizzate a causa dell’emergenza». Il consigliere regionale di centrosinistra Americo Di Benedetto è soddisfatto «per l’approvazione dei miei emendamenti a favore dei servizi educativi all’infanzia nonché delle scuole paritarie. Purtroppo non posso dire lo stesso per l’emendamento relativo alla modifica della legge sui pascoli. La norma attuale sarà impugnata perché incostituzionale».
Critico il Pd abruzzese che appoggia le forze economiche e sociali «costrette a proclamare uno stato di agitazione, dopo aver incassato pugni nello stomaco fin dalle prime battute della crisi. Il copione confezionato a Roma da Lega e Fratelli d’Italia non prevede alcun ruolo per coloro che rappresentano migliaia di lavoratori, imprese e associazioni». (g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

