L’orto per diventare indipendenti

12 Luglio 2016

Quindici ragazzi disabili impegnati nel progetto Anffas “dopo di noi genitori”

PESCARA. Coltivano l'orto per imparare a essere indipendenti dalle famiglie. Quindici giovani disabili dell'Anffas hanno imparato a piantare zucchine, pomodori, peperoni, melanzane, fagiolini, peperoncini piccanti, sedano, insalata, bietola e cicoria nell'orto sociale da poco realizzato nel terreno circostante la casa famiglia La Gabbianella, tra via Bernini e via Caravaggio.

Andrea Innamorati, Sergio Saccomandi, Simone Fuschi, Barbara Visini, Ivan D'Alessandro, Raffaella Ranieri, Cristiana Tacconella, Erica Mazzocchetti, Simone Fidanza, Alessandro Capanna, Massimo Sghettini, Anna Moschiano, Silvia Bevilacqua, Federica Pitocco e Vincenzo Gentile, hanno piantato i semi, poi seguito passo passo la crescita degli ortaggi che serviranno a sfamare l'intera famiglia dei diversamente abili (in totale 44 ragazzi, tra 20 e 30 anni) dell'associazione famiglie di persone con disabilità intellettive e relazionali diretta da Maria Pia Di Sabatino. L'iniziativa rientra nell'ambito di un progetto sperimentale sostenuto dall'associazione con parte dei fondi, 8mila euro, messi a disposizione dalla Regione. La presidente Di Sabatino, affiancata nell'opera di volontariato dall'assistente sociale, Gabriella Di Giovanni e dalla coordinatrice di laboratorio Elena Guanciali Franchi, spiega che «il progetto pone le basi per una vita indipendente dei ragazzi, che vivranno a La Gabbianella prossimamente e cominceranno a organizzarsi la vita quotidiana. I prodotti dell'orto serviranno nella preparazione dei cibi in cucina e andranno a integrare la spesa che faranno nei supermercati quotidianamente con l'aiuto dei volontari dell'associazione e gli operatori sociali.

I ragazzi non saranno mai lasciati soli ma dovranno imparare a rifare i letti, pulire le stanze, cucinare, riassettare, tutto ciò che si fa in famiglia normalmente. L'obiettivo è rendere autonomi questi giovani in una prospettiva futura legata al "dopo di noi genitori”.Nel frattempo, nei locali Anffas del parco Sabucchi, dove ha sede l'associazione, proseguono i lavori di rifinitura per consentire all'orto di essere delimitato e abbellito con un cordolo di pneumatici multicolori dipinti a mano dai giovani dell'Anffas che studiano anche da artigiani, pittori, mosaicisti e orafi.

Cinzia Cordesco

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