«L’ospedale avrà servizi migliori»

1 Maggio 2022

Il portavoce della Consulta clinica Ciofani sollecita la nascita della nuova città

PESCARA. La difesa e il potenziamento dell'ospedale Santo Spirito di Pescara passano anche attraverso la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Ne è convinto Antonio Ciofani, portavoce dell'associazione Consulta clinica per il Dea (Dipartimento emergenza accettazione) di secondo livello, che aderisce all'associazione Nuova Pescara. «I ricorrenti intasamenti e disfunzioni del pronto soccorso dell’ospedale civile, riportati in questi giorni sui media regionali, sono il risultato della cronica e colpevole inadeguatezza delle giunte regionali, nel corso degli anni, a farsi carico del più grande ospedale abruzzese», denuncia il dottore che si rivolge ai tre sindaci affinché creino un «fronte unitario per difendere e dare ulteriori mezzi a quello che è il tredicesimo ospedale in Italia per accessi al pronto soccorso. Carlo Masci, Ottavio De Martinis e Luciano Di Lorito, in rappresentanza di Pescara, Montesilvano e Spoltore, che diventeranno la città di Nuova Pescara, darebbero una prova di capacità e lungimiranza se si unissero per far valere i diritti dei cittadini», aggiunge Ciofani. «Stiamo parlando di un servizio salvavita, in alcuni casi della sottile differenza tra essere presi in carico e curati tempestivamente o essere abbandonati al proprio destino».
Il portavoce dell'associazione punta l'attenzione «sull'assenza di una rete ospedaliera regionale validata obbligatoriamente dal tavolo interministeriale dei due ministeri competenti, Salute e Mef, che ha bocciato per sei volte in 5 anni le reti ospedaliere proposte dalla Regione. E così tuttora l’Abruzzo è l'unica regione senza Dea di secondo livello. Questa lacuna non viene colmata perché, dati alla mano, la Regione dovrebbe indicare Pescara e la cosa turba il campanile regionale», accusa senza mezzi termini il referente della Consulta clinica per il Dea.
Per Ciofani, su questa partita Masci, De Martinis e Di Lorito dovrebbero unirsi «per migliorare il proprio territorio. La politica faccia il proprio dovere. Le associazioni aderenti alla Nuova Pescara sono a disposizione per supportare ogni iniziativa dei tre sindaci in questo senso. Il tutto, ovviamente, senza dimenticare che al più tardi il primo gennaio 2024 dovrà essere concretizzata la fusione dei tre Comuni, come stabilito dalla legge regionale», conclude. (m.pa.)