L’università eCampus si presenta con l’open day

16 Aprile 2019

CITTÀ SANT’ANGELO. L’Università dell’Adriatico eCampus ha presentato sabato scorso la nuova sede di Città Sant’Angelo. Per l’occasione è stato organizzato un open day dedicato all’orientamento e alla...

CITTÀ SANT’ANGELO. L’Università dell’Adriatico eCampus ha presentato sabato scorso la nuova sede di Città Sant’Angelo. Per l’occasione è stato organizzato un open day dedicato all’orientamento e alla presentazione di tutti i servizi dell'ateneo. La sala del centro studi eCampus ha attirato visitatori provenienti da tutta la regione, che hanno avuto modo di apprezzare la struttura, i servizi offerti agli studenti e l’ampia offerta didattica. All’evento hanno partecipato Riccardo Mancini, docente della facoltà di Psicologia della eCampus, e il sindaco Gabriele Florindi, il quale si è detto felice della nascita di uno spazio culturale all’avanguardia. L’iniziativa di orientamento, volta a facilitare la conoscenza da parte dei futuri iscritti dei percorsi di laurea, dei servizi e delle agevolazioni messe in campo dall’ateneo, ha rappresentato un importante momento di incontro e confronto, durante il quale è stato possibile avere tutte le indicazioni sui piani di studio, sugli obiettivi e sbocchi professionali, sui master e corsi di perfezionamento, sulle 5 facoltà (Giurisprudenza, Economia, Ingegneria, Psicologia, Lettere) e sui 44 percorsi di laurea triennale e magistrale affini, dai corsi tradizionali ai nuovi indirizzi multidisciplinari. Anche se eCampus è un ateneo online, il titolo di laurea è equivalente a quello delle tradizionali università, la sola differenza sta nella struttura didattica: grazie a un sistema esclusivo di lezioni online, è l’ateneo a raggiungere gli studenti dovunque si trovino con iscrizioni aperte tutto l’anno, zero test d’ammissione, piattaforma e-learning personalizzata, esami nella sede più vicina e un’ampia scelta di corsi. «L’esperienza open day è stata coinvolgente, poiché tutti si sono mostrati incuriositi delle idee proposte», ha detto la tutor responsabile della sede angolana, Elisa Provino. «L’intento è stato quello di dare alla cittadinanza la possibilità di venire a vedere cosa facciamo, di avere informazioni sull’accesso ai corsi e sulle modalità di iscrizione».