L’università: no a Regeni intitolate la via a Gaspari

17 Aprile 2019

PESCARA. Il capoluogo adriatico avrà la sua strada intitolata a Remo Gaspari, il politico abruzzese che più di tutti ha segnato la vita pubblica della regione dal Dopoguerra in poi. A portare il...

PESCARA. Il capoluogo adriatico avrà la sua strada intitolata a Remo Gaspari, il politico abruzzese che più di tutti ha segnato la vita pubblica della regione dal Dopoguerra in poi. A portare il nome di “Zio Remo”, venuto a mancare nella sua Gissi nel luglio del 2011, sarà quella che, con tutta probabilità, è destinata a diventare la nuova via di accesso che conduce alla sede universitaria pescarese. A suggerire il nome di Gaspari per la strada è il Senato accademico della D’Annunzio, che ha così recepito una richiesta del Comune, che appunto ha interrogato l’ateneo sul nome che avrebbe gradito per il nuovo ingresso all’università. La proposta, che ora dovrà essere recepita da palazzo di città, è stata deliberata nel febbraio scorso, ed era una delle due in ballo. Un’altra idea da portare all’attenzione del municipio era infatti arrivata dall’Associazione 360 gradi, ed era quella di dedicare la via a Giulio Regeni, il dottorando di origine friulana dell’Università di Cambridge ucciso in Egitto tra il gennaio e il febbraio del 2016. «La proposta era stata avanzata perché ci sembrava giusto che una strada che porta all’università», spiega Alfonso Tricarico di 360 gradi, «ricordasse una personalità importante del mondo dello studio e della ricerca, un ricercatore venuto a mancare mentre stava svolgendo il proprio lavoro in circostanze violente e non ancora del tutto chiarite». A sostenere questa opzione è stata però solo l’Associazione 360 gradi, mentre la maggioranza del Senato accademico ha optato per ricordare lo storico esponente, che ha guidato per quasi mezzo secolo la Democrazia cristiana abruzzese, ininterrottamente parlamentare dalla seconda legislatura in poi per tutta la cosiddetta “prima Repubblica” e più volte ministro.
Andrea Rapino