L’università studia il caso Montesilvano: manca il personale

8 Agosto 2016

Tre tesi di laurea dedicate al Comune, le studentesse calcolano la produttività dei dipendenti: «Sono troppo pochi»

MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano finisce sotto la lente di tre giovani promesse dell’economia. Il funzionamento del comunale è al centro di tre tesi di laurea realizzate da altrettante studentesse dell’università d’Annunzio di Chieti-Pescara, coordinate dal docente Fausto Di Vincenzo. Si tratta di: Assunta Liberatore, che ha discusso la tesi «Il processo di job analysis nella pubblica amministrazione» (Economia e amministrazione delle imprese); Sara Ciancetta con la tesi «Analisi dei processi organizzativi e rilevazione dei carichi di lavoro nel Comune di Montesilvano» (Economia aziendale); Benedetta Di Carlo con «I processi di job analysis nella Pa: il caso del Comune di Montesilvano» (Economia aziendale). A fare da Cicerone alle tre studentesse è stato Antonio Farchione, componente dello staff del sindaco Francesco Maragno e docente di Marketing alla facoltà di Economia e Commercio. Per ogni ufficio, le studentesse hanno elaborato una scheda nella quale vengono presi in esame i dipendenti, con rispettiva qualifica, il profilo professionale e la percentuale di tempo dedicata all’attività dell’ufficio stesso. Ebbene, dagli studi è emersa la necessità di implementare la struttura e la distribuzione delle mansioni, oltre che di puntare a un investimento delle risorse a disposizione. «Crediamo che il rapporto tra i Comuni e gli istituti di formazione sia molto importante per i ragazzi», commenta l’assessore Deborah Comardi, «che possono osservare da vicino il funzionamento della macchina amministrativa e al tempo stesso per il Comune, che da questi lavori di ricerca può anche trarre spunti interessanti. Non è un caso infatti che abbiamo anche avviato delle convenzioni con le facoltà della d’Annunzio, che ci hanno permesso di ospitare alcuni studenti per un periodo di stage formativo proprio negli uffici di palazzo di città». Nelle loro tesi, infine, le studentesse hanno evidenziato l’importanza della partecipazione attiva dei cittadini, «valore che la nostra amministrazione», conclude Comardi, «sta promuovendo a tutto tondo, in differenti ambiti, stimolando i principi di sussidiarietà, di democrazia partecipata e di collaborazione con le istituzioni».

Antonella Luccitti