«La Asl si costituisca parte civile»

8 Aprile 2021

Pd e Sinistra italiana: «L’azienda si tuteli». Marsilio: «Massima collaborazione»

PESCARA. «Ho appreso con stupore dell’arresto del dottor Trotta, noto e stimato primario della Asl di Pescara, attivo oltre che nell’ambito professionale, in quello del volontariato sociale». Così il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, dopo aver appreso la notizia. «L’ho conosciuto», prosegue il governatore, «più di due anni fa in una cena di beneficenza di una importante associazione, della quale era uno dei principali animatori, con centinaia di professionisti e imprenditori impegnati a raccogliere fondi per i soggetti fragili. E in quella occasione mi manifestò l’intenzione di candidarsi al Consiglio Regionale nella lista di Fratelli d’Italia. Apprendere che la stessa persona sarebbe il dominus di un’opera di corruzione, quale quella che sembra emergere dall’inchiesta, lascia interdetti. Regione e Asl garantiscono massima collaborazione con le autorità giudiziaria. Mi auguro che possa dimostrare la sua estraneità ai fatti e tornare a testa alta al suo lavoro. In caso contrario non esiterei a chiedere alla magistratura di adottare la massima severità».
«La gestione della sanità non può e non deve conoscere ombre né macchie» è il commento di Luigi D’Eramo, coordinatore regionale della Lega, «quindi diciamo no con forza alla sanità fatta di affari personali e operazioni opache soprattutto in un periodo in cui il sistema sanitario fa sforzi enormi per contrastare la pandemia. Condotta grave se le accuse verranno confermate, auspichiamo che la magistratura faccia chiarezza».
Per Michele Fina e Nicola Màiale, segretari regionale e provinciale Pd: «La Regione Abruzzo dovrebbe aprire una fase di profonda riflessione sulla gestione della Asl pescarese e costituirsi parte civile a tutela della propria immagine. Inquieta registrare che il principale indagato è stato tra i candidati al Consiglio regionale nella lista del partito del presidente della Regione».
«Questo sistema deve finire», tuona Domenico Pettinari, vice presidente del consiglio regionale M5S, «oggi si segna un passo avanti verso la legalità in ambito sanitario. Chi specula sulla sanità, e quindi sulla salute dei cittadini, deve essere sottoposto a pene severissime. È un fatto gravissimo sul quale il Consiglio regionale deve essere informato: presenterò un’interpellanza urgente all’assessore Nicoletta Verì e al presidente Marsilio».
Costituzione di parte civile dalla Asl richiesta anche da Daniele Licheri e Pierpaolo Di Brigida, segretario regionale e provinciale Sinistra italiana Pescara, che affermano: «L’inchiesta di oggi è una ferita al cuore del servizio pubblico. È necessaria chiarezza su una vicenda che tocca il cuore del servizio sanitario e mette a repentaglio la fiducia nelle istituzioni, già bassa nei cittadini. Solidarietà al personale socio sanitario» impegnato al fronte. (c.co.)