La beffa: rubinetti a secco e perdite d’acqua per strada

16 Novembre 2020

A Montesilvano numerose segnalazioni in via Sila, via Trasimeno e via Trieste Rifondazione: l’amministrazione intervenga con Aca per avviare le riparazioni 

MONTESILVANO. Rubinetti a secco e perdite non riparate che riversano acqua potabile in strada da settimane. È questa la situazione paradossale che da giorni, ormai, i residenti di Montesilvano segnalano e sulla quale interviene il segretario provinciale di Rifondazione comunista Corrado Di Sante. «A Montesilvano le perdite idriche superano il 50% secondo i dati riportati nella relazione tecnica al bilancio 2019 dell’Aca spa», evidenzia, «quindi metà dell’acqua immessa nelle condutture si perde. In città oltre 3 milioni di metri cubi di acqua potabile di sorgente ogni anno non arrivano a destinazione dopo essere stati captati, un danno ambientale ed economico enorme e drammatico».
Di Sante ricorda come, da mesi, i vertici dell’Aca lancino appelli sul risparmio idrico e come centinaia di montesilvanesi facciano i conti con la mancanza o la riduzione della pressione dell’acqua. «In questa situazione, nonostante le ripetute segnalazioni dei residenti», prosegue, «da settimane proseguono copiose a Montesilvano in via Sila, via Trasimeno e via Trieste (di fianco Stella Maris) le perdite idriche. I cittadini sono davvero esasperati. Ha il sapore della beffa ritrovarsi senza acqua e avere davanti casa una perdita da settimane, con segnalazioni senza alcun esito».
Tra le perdite segnalate dai residenti, anche una in via Isonzo e una in via Dante. «Una situazione che evidenzia il totale fallimento dei vertici di Aca nella gestione del servizio idrico», attacca Di Sante. «C’è il cambiamento climatico, non piove, ma in una decina di anni le perdite nei 64 comuni gestiti da Aca invece di diminuire sono passate dal 40% a quasi il 60%, senza dimenticare che l’Aca è una società in concordato preventivo, che fatica a sopperire alla sua situazione debitoria e scarica sulle bollette i frutti della cattiva gestione».
A detta dell’esponente di Rifondazione comunista, essendo Montesilvano tra i comuni soci dell’azienda acquedottistica, «l’amministrazione De Martinis ha il dovere di intervenire. È necessaria una ricognizione delle perdite attive su tutto il territorio comunale, per concordare con l’Aca un cronoprogramma per le riparazioni. Inoltre da mesi la città è senza sportello Aca. È il tempo delle risposte, l’acqua è un bene essenziale, una priorità per l’oggi e per il futuro».
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