La casa confiscata ai rom sarà della città

Il sindaco ha preso possesso ieri mattina del piano terra di un edificio in via Salara Vecchia. Da decidere la destinazione
PESCARA. Il Comune può disporre da ieri di nuovi locali, da mettere a disposizione della città. Sono gli spazi a piano terra, già confiscati nel 2015 ai rom, di un edificio che si trova all’angolo tra via Salara Vecchia e via Tevere. Ieri mattina il personale dell'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ha consegnato formalmente quei locali (vuoti) al sindaco di Pescara, Carlo Masci, accompagnato dal personale della polizia municipale, con il comandante Danilo Palestini. E ora si dovrà riflettere sul destino di questa struttura, cioè sull’utilizzo che se ne farà.
«È un bel giorno», ha commentato Masci visitando i sei vani, il bagno, la cucina verandata e il cortile, trovati in buono stato. «Questo immobile», ha annunciato, «sarà messo a disposizione della comunità pescarese» e si dovrà decidere come arrivare a questo ulteriore risultato, dopo la presa di possesso che chiude un lungo iter, tra sequestro e confisca. I locali potrebbero rimanere a disposizione dell’amministrazione, ad esempio per svolgere delle attività sociali, oppure essere assegnato alle associazioni o essere utilizzato per l’edilizia residenziale pubblica. «Bisogna valutare quale sarà la soluzione migliore», ha aggiunto Masci, e proprio a seconda della destinazione che si deciderà, bisognerà poi promuovere un eventuale bando.
Questa è solo una delle tappe di un percorso molto più lungo perché ci sono «altri 27 immobili da acquisire nei prossimi mesi», ha proseguito il sindaco Masci. E tutte queste nuove disponibilità possono essere viste come «una conquista per la nostra città».
Il primo sopralluogo nell’appartamento a piano terra è stato immediato ed è effettuato ieri mattina, subito dopo la consegna delle chiavi. Ed è evidente, per Palestini, che «chi occupava questa struttura in passato aggirava in tutti modi le norme anche sotto il profilo edilizio, essendo tuttora ben visibili gli illeciti commessi per la razionalizzazione degli spazi».
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