La Cgil: «La Regione rispetti gli accordi sull’occupazione»

27 Aprile 2019

PESCARA. «Il licenziamento collettivo non è la strada da percorrere». A parlare è il sindacalista Guido Cupido, della Slc Cgil Pescara, da tempo accanto ai lavoratori delle Naiadi, secondo cui è...

PESCARA. «Il licenziamento collettivo non è la strada da percorrere». A parlare è il sindacalista Guido Cupido, della Slc Cgil Pescara, da tempo accanto ai lavoratori delle Naiadi, secondo cui è necessario trovare soluzioni alternative che come prima cosa possano garantire il futuro occupazionale dei dipendenti: «Per noi il bene primario da tutelare è il lavoro e il licenziamento non mi sembra possa aiutare in tal senso. Con la Regione e con le altre parti ci sono degli accordi volti proprio a tutelare il livello occupazionale. Parliamo di persone che lavorano in quella struttura da oltre 30 anni, che hanno acquisito competenze specifiche e che adesso non possono essere messe fuori da un momento all'altro. Licenziare tutti è sicuramente la strada più facile da percorrere, ma anche la meno utile». Poi continua: «Ho sentito le parole della dottoressa Mariani quando dice che leggendo le carte è difficile ipotizzare l'esercizio provvisorio. Ma dal nostro punto di vista, il fallimento della Progetto Sport apre a una serie di soluzioni che prima non c'erano e che vanno valutate attentamente. Ribadisco con fermezza che il licenziamento collettivo non può essere la soluzione al problema. Per questo, la manifestazione di lunedì, sotto il palazzo della Regione in via Passolanciano, servirà anche per chiedere alla Regione delle rassicurazioni in tal senso, altrimenti ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità». Parole di apertura, a riguardo, sono arrivate ieri dagli assessori regionali Mauro Febbo e Guido Liris, che attraverso una nota congiunta scrivono: «Come prima cosa assicuriamo i fondi necessari per la riparazione delle caldaie, intervenendo immediatamente per i lavori urgenti alla struttura. Quindi, il 3 maggio apriremo le buste e provvederemo nei tempi stabiliti ad aggiudicare l'impianto a un nuovo gestore». Infine, conclude Febbo: «D'intesa con il collega Liris, al fine di accelerare la riapertura dell'impianto, abbiamo deciso che i sigilli non dovrebbero andare oltre i giorni utili per arrivare al nuovo affidamento e consentire allo stesso tempo i lavori necessari e straordinari. Queste sono tutte attività indispensabili per il ripristino della fruibilità degli impianti delle Naiadi e per assicurare la tutela occupazionale».