La città controllata da 400 telecamere

17 Agosto 2019

La Lega presenta il progetto per Pescara: un maxi sistema di videosorveglianza che si avvale di una sola centrale operativa

PESCARA. Un maxi sistema di videosorveglianza, con oltre 400 telecamere convogliate in un unico cervello intelligente, in grado di analizzare i dati e attivarsi in tempo reale. È questo il progetto principale del piano sicurezza per Pescara presentato ieri dalla Lega, illustrato nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato l’assessore Adelchi Sulpizio, il capogruppo in consiglio comunale Vincenzo D’Incecco e il segretario provinciale del Carroccio Luca De Renzis.
Si tratta di un’iniziativa pensata per il controllo del territorio, che da un lato vuole sfruttare le circa 100 telecamere già presenti in città, a cui se ne aggiungeranno altre 250, grazie a un fondo di un milione e mezzo di euro, di cui un milione è stato assicurato dal ministero a metà luglio, mentre il resto della spesa verrà sostenuta dalle casse comunali. «Le telecamere presenti oggi in città non sono in grado di dialogare tra loro e questo depotenzia di parecchio il sistema», afferma Sulpizio. «Con il progetto che abbiamo presentato, invece, andremo a costituire una control room all’interno della sede dei vigili urbani di Pescara, dove arriveranno tutte le immagini raccolte. Dentro questa sala dedicata, saranno due le fondamentali operazioni che il nuovo sistema consentirà di svolgere: la prima riguarda un alert, che grazie a software innovativi potrà in tempo reale leggere la targa di una vettura e ricostruire in automatico il percorso fatto, ma anche semplicemente controllare se si tratta di un’auto rubata o se ha l’assicurazione scaduta. In secondo luogo si potrà effettuare un controllo giudiziario, andando a isolare ad esempio il volto di una persona sospetta e fare una ricerca nel sistema, che sarà in grado di ritrovare tutte le immagini che l’hanno ripresa».
L’idea, spiegata da Sulpizio, mira a coinvolgere anche i singoli esercenti, le attività munite di controllo privato o anche le videocamere installate intorno allo stadio Adriatico: «Proprio allo stadio abbiamo fatto un test, che ha dato risultati sbalorditivi», prosegue Sulpizio. In pratica si andrebbero a stipulare delle convenzioni, per inglobare nel maxi progetto tutti (o quasi) gli occhi della città, arrivando fino al confine con i comuni limitrofi e monitorando ogni via d’accesso o di uscita da Pescara. «Si tratta di un progetto davvero innovativo, pionieristico direi. Di solito quando si parla di telecamere la spesa non supera qualche decina di migliaia di euro. Qui parliamo di un milione e mezzo», dice soddisfatto l’assessore. «Entro metà novembre sarà pronto il progetto esecutivo, poi via al bando di gara. Non voglio dare tempistiche, ma l’augurio è quello di essere operativi entro il 2020». Quindi conclude: «Sicuramente ci sono zone della città più problematiche, come piazza Santa Caterina, via Lago di Capestrano, via Caduti per Servizio, Zanni e le Torri Camuzzi, ma noi vogliamo dare a tutti una risposta concreta».
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