La città scommette sulle donne Sono sette nel nuovo Consiglio

Cinque in maggioranza e due all’opposizione. Tra loro professioniste, sportive, docenti e casalinghe La più votata della città e già pronta per la giunta è Deborah Comardi, ex assessore al Bilancio
MONTESILVANO. Gli elettori di Montesilvano scommettono sulle donne. Sono sette, infatti, le consigliere comunali che sederanno sugli scranni di piazza Diaz.
Certamente un numero esiguo se paragonato ai 17 colleghi uomini, ma è già un passo avanti in una città in cui la politica – salvo la parentesi di Filomena Delli Castelli, sindaco nel 1951 – è sempre stata prevalentemente appannaggio di amministratori in giacca e cravatta. La chiamata alle urne, dunque, ha aperto le porte del Consiglio a sette amministratrici, di cui cinque a comporre la maggioranza del sindaco De Martinis e due la minoranza.
DEBORAH COMARDI (Lega). Eletta in quota Lega, con i suoi 792 voti si è aggiudicata il titolo di “miss preferenza”, essendo stata la più votata della città. Avvocato, una seconda laurea in Scienze politiche, Comardi ha già un’esperienza amministrativa alle spalle essendo stata assessore al Bilancio nella giunta Maragno. La passione per i conti del Comune l’ha portata a discutere anche una tesi proprio sul documento amministrativo più importante di Montesilvano. Forte del record di consensi e della precedente esperienza nell’esecutivo, per lei è già pronta una poltrona nella nuova giunta, forse come vicesindaco o nuovamente come assessore al Bilancio.
BARBARA DI GIOVANNI (Lega). Insegnante, ex consigliera comunale di maggioranza, è riuscita a portare a casa un tesoretto di 567 voti, di cui 230 solo a Montesilvano Colle, dove è stata la più votata. «Ho ottenuto anche qualche preferenza in più rispetto al 2014 quando si diceva che avevo preso i voti di Maragno», commenta, «invece i voti sono tutti miei e li dedico a mio padre Adriano, mio fratello Maurizio e mio cugino Fabio che mi hanno supportata in tutto». Anche Di Giovanni potrebbe essere chiamata a ricoprire un ruolo in giunta.
PAOLA BALLARINI (Lega). Titolare di una gioielleria, insegnante di pattinaggio, è una delle new entry della politica cittadina. Candidata nella lista della Lega, alla sua prima esperienza amministrativa Paola Ballarini è riuscita a portare a casa 502 voti. Il risultato della consigliera, tuttavia, non rappresenta una sorpresa dal momento che, già nelle settimane precedenti alle elezioni, Ballarini era tra le super favorite di questa tornata. A giocare un ruolo chiave, la sua amicizia storica con l’attuale sindaco De Martinis che oggi la inserisce di diritto tra le possibili quote rose nell’esecutivo.
VALENTINA DI FELICE (Lega). Consulente del lavoro, quarta donna eletta nella lista di Salvini, ha ottenuto 494 voti. Figlia d’arte del politico Emidio, che all’indomani della vittoria ha definito “il mio capitano”, Di Felice ha già avuto modo di dimostrare le sue qualità da amministratrice ricoprendo, nella scorsa legislatura, il ruolo di presidente della commissione Bilancio e distinguendosi per i suoi interventi sempre misurati. Anche per lei non è da escludere un ruolo nella giunta De Martinis.
ALICE AMICONE (Montesilvano in Comune). Insegnante di pattinaggio, è stata l’unica donna a essere eletta nella lista di Montesilvano in Comune, con 452 preferenze. Il suo quartier generale è Villa Carmine dove, forte dell’abbinamento con il big della politica montesilvanese Feliciano D’Ignazio e dell’amicizia con l’ex amministratore Paolo Talanca, è riuscita a salire sul podio dei più votati della civica di Carlo Tereo. Anche in questo caso, nessuna sorpresa: la Amicone era tra le donne più temute, dai candidati uomini, di questa campagna elettorale.
ROMINA DI COSTANZO (Pd). Esperta ambientale, unica donna eletta nella coalizione di centrosinistra, a sostegno del candidato Fidanza, ha ottenuto il consenso di 272 montesilvanesi. Alla sua prima esperienza come consigliera comunale, Di Costanzo non è, però, un volto nuovo della politica. La democratica, infatti, è stata segretaria cittadina del Pd e attualmente è presidente della commissione Pari opportunità della Provincia di Pescara. Oltre all’impegno nella tutela dei diritti delle donne, la nuova consigliera è anche un’attivista, essendo presidente dell’associazione montesilvanese Civitas Ambiente e Cultura.
PAOLA BALLARINI (M5S). Omonima della consigliera comunale della Lega, casalinga per scelta, in Consiglio è una riconferma per il Movimento 5 Stelle. Ballarini, che con 249 voti si è piazzata al primo posto della sua lista, è già stata consigliera comunale durante la scorsa legislatura. Attivista della prima ora del Movimento, Ballarini ha difeso con tenacia il punto di vista dei pentastellati in piazza Diaz, battendo i pugni sul tavolo del Consiglio quando necessario.
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