La City sul mare cancella i distributori di benzina

4 Aprile 2016

La Regione vuole rientrare in possesso delle due aree strategiche a nord e a sud del Ponte del Mare. I tempi? A maggio, appena ultimato l’edificio della Finanza

PESCARA. Da un lato il nuovo polo degli affari sulla riviera sud, con il comando della Guardia di finanza, gli uffici e i negozi che sorgeranno nell’area ex Edison e due distributori di benzina, a nord e a sud del Ponte del mare, che dovranno trasferirsi da un’altra parte. Dall’altro lato la struttura ormai fatiscente che oggi ospita i vigili del fuoco in viale Pindaro e che, secondo un’ipotesi seguita dalla Regione Abruzzo, sarà assegnata all’università D’Annunzio per diventare un centro didattico all’avanguardia con aule e laboratori. In assenza di interventi strategici dell’amministrazione comunale Pd, su settori delicati come l’urbanistica e l’edilizia e senza fondi pubblici nelle casse della Provincia, proprietaria della caserma dei pompieri, è il governatore Luciano D’Alfonso a prendere in mano la gestione del patrimonio pubblico e privato della città di Pescara.

Con la fine dei lavori dell’edificio che ospiterà gli uffici della Finanza, promessi tra la fine di aprile e l’inizio di maggio da Domenico Simeone, titolare dell’impresa Sim project srl che ha in subappalto l’intervento assegnato alla Cgf costruzioni di Roma, il prossimo passaggio è il recupero delle due aree a nord e a sud dell’ingresso del Ponte del mare. «Mi batterò per il trasferimento», dice il governatore D’Alfonso. Oggi, infatti, la pompa di benzina Ip del gruppo Api, nella zona nord a ridosso della piazza della Madonnina, sorge su un’area demaniale la cui concessione scadrà alla fine del 2016. Discorso analogo per il distributore Esso, nella parte sud del lungomare, di fronte all’ex Cofa, di proprietà di imprenditori privati. L’intenzione della Regione è rientrare in possesso delle due aree, considerate strategiche per lo sviluppo del nuovo polo degli affari definito “la City sul mare”, in quanto in un futuro non troppo lontano il cuore pulsante della città sembrerebbe destinato a spostarsi sulla riviera di Porta Nuova.

La Pescara del business, infatti, sta prendendo forma con il nuovo comando della Guardia di finanza, dove ci saranno solo uffici, e con il cantiere aperto dalla società Pescaraporto che porterà alla costruzione di altri uffici e alcuni negozi nell’area dell’ex Edison. Ancora bloccati, invece, a causa dell’intervento del Genio civile, gli altri interventi edilizi previsti nelle aree limitrofe, quali il vecchio mercato ortofrutticolo e gli ex serbatoi Di Properzio. La fetta di territorio rientrante nel Piano particolareggiato 2 risulta sottoposta ai vincoli del Piano stralcio per la difesa dalle alluvioni. Ma è sempre la Regione ad aver annunciato un nuovo intervento a gamba tesa: un nuovo piano in cui la quota del territorio ora considerata a rischio alluvioni dovrebbe essere fortemente ridotta. Di pari passo con l’invio della diffida formale per la riconsegna della caserma dei vigili del fuoco in viale Pindaro entro il 1° luglio da parte del presidente della Provincia Antonio Di Marco, D’Alfonso sta valutando una nuova destinazione d’uso per l’edificio. L’ipotesi che si sta facendo strada è affidare la gestione all’ateneo D’Annunzio che, data la vicinanza geografica e la penuria di spazi per i laboratori e le aule, sarebbe interessato a riqualificarla e a trasformarla in un polo all’avanguardia a disposizione di studenti e docenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA