La Cna: «Il decreto è da modificare»

31 Marzo 2021

Appello ai parlamentari abruzzesi affinché si battano nelle aule di Camera e Senato per modificare il decreto Sostegni perché il testo varato dal governo Draghi rischierebbe di tagliare fuori dalla...

Appello ai parlamentari abruzzesi affinché si battano nelle aule di Camera e Senato per modificare il decreto Sostegni perché il testo varato dal governo Draghi rischierebbe di tagliare fuori dalla partita degli indennizzi una vastissima platea di piccole e micro imprese. A chiederlo, in una lettera indirizzata a tutti gli eletti nella nostra regione a Montecitorio e Palazzo Madama è il presidente di Cna Abruzzo, Savino Saraceni, secondo cui «il parametro di riferimento scelto per l’erogazione dei contributi dal testo, ovvero il fatturato, non è certo il più preciso per poter determinare l’effettiva sofferenza delle singole attività: a parità di fatturato, infatti, la marginalità dipende dalla struttura dei costi, che è estremamente variabile, ed in parte gode di interventi paralleli di sostegno pubblico, in primis attraverso il pagamento della cassa integrazione per i dipendenti». Per la confederazione artigiana, però, non c’è solo un problema di parametri e strumenti scelti. Esiste anche un problema ancora più grande, ovvero la platea dei potenziali esclusi: «Con la nuova soglia gli aiuti governativi potranno ristorare solo il 38% delle imprese che hanno riportato cali del fatturato nel 2020: che sono invece il 40,8% nella manifattura, il 36,8% nelle costruzioni, il 38,2% nei servizi». Dunque, per la Cna Abruzzo, i criteri scelti vanno rivisti.