La collaborazione tra polizia e social
La collaborazione tra la polizia giudiziaria e Facebook, il social network che ha sede a Palo Alto in California, è proficua e tempestiva nel momento in cui la polizia delle comunicazioni ha bisogno,...
La collaborazione tra la polizia giudiziaria e Facebook, il social network che ha sede a Palo Alto in California, è proficua e tempestiva nel momento in cui la polizia delle comunicazioni ha bisogno, ad esempio, di fermare subito un sospetto pedofilo. Per individuare l’autore del post e l’evoluzione del commento è necessario infatti mettersi in contatto con il social network la cui risposta, solitamente, è quasi immediata se si parla di pedo-pornografia. Non è lo stesso, invece, se la polizia giudiziaria – come sta accadendo sempre più di frequente – riceve una denuncia per diffamazione perché, come spiega il dirigente Elisabetta Narcisi, «il contrasto su un’opinione politica può essere vista come libertà di espressione». In questo caso, così, non è scontato che Facebook risponda alla segnalazione e aiuti le indagini.

