La Corte dei conti al Comune: «Più controlli sulle partecipate»

17 Agosto 2023

L’amministrazione De Martinis supera l’esame dei bilanci: le finanze dell’ente sono in salute Ma la magistratura contabile segnala cinque nodi da affrontare: servono verifiche amministrative

MONTESILVANO . La Corte dei conti promuove i bilanci del Comune di Montesilvano ma segnala cinque «problematiche» da risolvere e tra queste ci sono i controlli sulle società partecipate. La magistratura contabile abruzzese chiede all’amministrazione De Martinis verifiche costanti «valutando di dotarsi di una specifica struttura dedicata al controllo, definendo gli indirizzi strategici ed operativi degli organismi strumentali nonché provvedendo ad un’adeguata disciplina regolamentare in materia». Secondo l’ultima relazione della Corte dei conti mandata in municipio, gli altri nodi da affrontare sono: controlli di regolarità amministrativa e contabile «attivando ispezioni»; controllo strategico «allo scopo di utilizzare le informazioni della contabilità analitica per integrare il ciclo della performance con quello di bilancio»; controlli sulla qualità dei servizi «promuovendo forme di coinvolgimento attivo dei beneficiari dei servizi, attivando confronti sistematici con i livelli di qualità raggiunti da altre amministrazioni nonché prevedendo forme di coinvolgimento attivo dei portatori d’interesse (stakeholder), realizzando così un innalzamento degli standard economici e di qualità dei servizi nel loro insieme o per singole prestazioni».
MAPPA DELLE QUOTE Se nel 2020, la stessa Corte dei conti aveva parlato apertamente di «criticità» e «inadeguatezza» dei controlli interni eseguiti dal Comune, adesso, la situazione appare in miglioramento. Sul fronte delle partecipate, alle rimostranze della Corte dei conti durante il contraddittorio, l’ente aveva risposto già che «il Comune di Montesilvano detiene unicamente partecipazioni minoritarie in organismi talvolta anche in liquidazione». Il Comune ha quote in 7 società pubbliche e di queste due sono in liquidazione: il 51% della Palacongressi spa, che gestiva il centro convegni, e il 49,85% dell’Ecoemme, la società dei rifiuti fondata insieme alla Deco della famiglia Di Zio. Le altre partecipazioni sono: Aca spa (2,90%), Ambiente spa (1,037%), Pescarainnova srl (3,75%), Autoparco Montesilvano srl (0,97%) e Consorzio Punto Europa scarl (1,37%). Per la Pescarainnova, la Autoparco Montesilvano e il Consorzio Punto Europa sono in corso le procedure di vendita. Il Comune ha anche tre partecipazioni indirette: tramite l’azienda dell’acqua Aca, è socio della Risorse Idriche srl in liquidazione e della Hydrowatt Abruzzo spa; attraverso la società dei rifiuti Ambiente spa, ha quote nell’Ecologica srl in liquidazione.
CONTI AL SETACCIO In base ai bilanci 2019 e 2020 delle partecipate, dice la Corte dei conti, «si evince che sono stati monitorati i rapporti finanziari, economici e patrimoniali fra l’ente e le sue società, è stato monitorato il grado di attuazione delle misure di razionalizzazione ed è stata effettuata la conciliazione dei rapporti creditori e debitori tra il Comune e gli organismi partecipati». Poi, la Corte dei conti segnala: «Non risulta monitorata l’attuazione delle norme in materia di gestione del personale delle società. Si rimarca l’importanza di tale tipologia di controllo ai fini del mantenimento degli equilibri di bilancio. Pertanto, si evidenzia la necessità che il Comune si doti di una specifica struttura dedicata al controllo sugli organismi partecipati e di un’adeguata disciplina regolamentare in materia».
AZIENDA SPECIALE Anche le verifiche sulle partecipate servono a garantire la tenuta dei bilanci: la Corte dei conti richiama il Comune «al controllo sugli equilibri finanziari, predisponendo l’utilizzo di report atti a rendere il controllo concreto ed efficace, al fine di monitorare costantemente le dinamiche della gestione finanziaria, affinché gli organi di vertice possano intercettare, tempestivamente, eventuali situazioni di squilibrio, con particolare riguardo alla gestione della liquidità». Nella sua risposta alla Corte dei conti, il Comune aveva citato anche l’Azienda speciale per i servizi sociali, società del Comune: «Gli atti di indirizzo e i relativi controlli sono stati principalmente focalizzati sull’Azienda speciale per i servizi sociali del Comune, la quale gestisce direttamente i servizi sociali per conto dell’ente. Nello specifico, gli atti di indirizzo sono stati forniti direttamente dalla giunta comunale e/o dal dirigente di settore, il quale ha contatti diretti e quotidiani con il direttore dell’Azienda speciale e provvede mediante propri atti a fornire indirizzi e chiedere rendicontazione di quanto effettuato».