La Corte dei Conti censura il Comune

23 Settembre 2017

La relazione dell’ente: «In tre anni controlli assenti su partecipate e servizi». Maragno replica: «Manca il personale»

MONTESILVANO . Nessun controllo di gestione, nessun controllo strategico, sugli organismi partecipati e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini, nel periodo compreso tra il 2014 e il 2016.
A bacchettare il Comune di Montesilvano è la sezione di controllo della Corte dei conti abruzzese, presieduta dal giudice Antonio Frittella, che ha completato l’esame di regolarità amministrativa e contabile dell’ente, verifica alla quale sono assoggettati tutti i Comuni che hanno popolazione superiore ai quindicimila abitanti.
Dopo aver accertato «la sostanziale assenza del controllo interno di gestione», la sezione (relatore Angelo Maria Quaglini) ha chiesto all’amministrazione di comunicare le iniziative intraprese per superare le criticità riscontrate, e ha trasmesso la delibera ai colleghi della Procura regionale della magistratura contabile.
Nel corso dell’udienza dello scorso 14 settembre, durante la quale è stata affrontata la questione, i magistrati hanno preso atto della risposta del Comune, che ha precisato di aver avviato i controlli soltanto nel 2017 con la costituzione di un gruppo di lavoro, coadiuvato da un esperto esterno. Per quanto riguarda invece le società partecipate, il Comune ha annunciato di essere in procinto di predisporre un’unità operativa dedicata.
La principale causa dei ritardi, ha spiegato ancora il Comune, sarebbe legata alla carenza di personale, sotto il profilo numerico e di qualificazione professionale, circostanza, questa, che avrebbe condizionato negativamente il concreto funzionamento delle attività di verifica. «Per quanto riguarda il controllo strategico, tuttavia», ha ricordato la sezione di controllo della Corte dei conti, «tale carenza potrebbe essere fronteggiata ricorrendo alla gestione dello stesso mediante associazione di funzioni con altri enti».
«Fino al 2014», ha detto il sindaco, Francesco Maragno, «c’era una completa assenza di controlli negli atti interni del Comune e delle partecipate. Questo stato di cose», ha aggiunto, «è anche assimilabile al fatto che, purtroppo, Montesilvano sconta una carenza di personale cronica. Oggi abbiamo molto meno della metà dei dipendenti che dovremmo avere. In questa nota della Corte dei conti», spiega ancora Maragno, «ci viene chiesto di esplicitare dei chiarimenti rispetto a delle attività svolte dall’organo di controllo deputato. Adesso rimetteremo la nostra valutazione in base alle indicazioni che ci sono arrivate dalla Corte dei conti».
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