La denuncia dei 5S: «Rischio amianto nell’ospedale Covid»

26 Luglio 2020

Pettinari ha scritto più lettere alla Regione e alla Asl per chiedere chiarimenti sulla pericolosità per i degenti

PESCARA. Fibre di amianto nei pannelli esterni del nuovissimo ospedale Covid di Pescara. È il vicepresidente del Consiglio regionale, Domenico Pettinari, a denunciare la presenza del materiale, confermata dalla Asl di Pescara. Dallo scorso 22 maggio, il consigliere pentastellato ha indirizzato una serie di lettere all'assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì e al direttore generale della Asl, Antonio Caponetti, per chiedere se ci fosse o meno la presenza di eternit all'interno dei pannelli laterali della palazzina ex Ivap dove è stata realizzata la struttura Covid.
Dopo le mancate risposte a due lettere, del 22 maggio e dell'8 giugno, Pettinari ha inviato una diffida. «Il 16 giugno i miei dubbi hanno trovato fondamento», spiega. Nel documento di risposta, a firma di Caponetti, la Asl parla di «presenza di fibre di amianto collocate all'interno della struttura dei pannelli esterni di tamponatura del fabbricato». «Sono indignato», commenta Pettinari, durante una conferenza stampa, affiancato dal consigliere comunale di Pescara del M5S, Giampiero Lettere. «Non avrei mai consentito la realizzazione di un ospedale Covid sapendo che all'esterno vi sono pannelli con fibre in amianto, sia per la delicatezza delle patologie legate al Covid che per la pericolosità del materiale». Diversi i quesiti che il vicepresidente pone in una nuova nota del 7 luglio e in un'interpellanza, partendo dalla normativa sulla bonifica in caso di rilevazione di eternit.
«La prima cosa che pretendo di sapere», sottolinea «è se sia stata effettuata l'analisi di consistenza dell'amianto per verificarne il grado di pericolosità per la salute pubblica». Pettinari si interroga sulla predisposizione di un piano di bonifica e di un programma di monitoraggio e custodia. «I lavori di ristrutturazione svolti, anche nel caso in cui non abbiano intaccato la struttura, potrebbero aver causato il distaccamento di fibre di amianto anche semplicemente attraverso vibrazioni, rendendo l'ambiente potenzialmente non sicuro», specifica. «Voglio sapere se le attività di ristrutturazione siano state eseguite garantendo ai lavoratori il massimo della sicurezza e se è stato predisposto un programma di protezione e formazione dei sanitari e dei ricoverati». C'è poi il capitolo delle risorse. Il Covid hospital è stato realizzato con un investimento di 10 milioni di euro. «Chiedo di sapere perché nel progetto, o prima ancora, non sono stati previsti interventi di bonifica». La presenza di eternit è la prima di una lista di criticità stilata da Pettinari. Si aggiungono l'inagibilità delle scale antincendio esterne, le dimensioni ridotte dell'ascensore tali da non riuscire a contenere un letto da degenza e l'impossibilità a garantire il distanziamento di 2 metri tra i letti in caso di raggiungimento della capienza massima. «Infine, sembrerebbe che il trasferimento di alcuni pazienti positivi dal reparto di rianimazione al nuovo ospedale sarebbe avvenuto con una barella ordinaria e non a biocontenimento».
I DATI. Intanto sono 3 i nuovi casi positivi al coronavirus riscontrati ieri, dopo i 10 nuovi pazienti di giovedì e i 4 di venerdì. Dei nuovi positivi, 2 sono residenti in provincia di Pescara e uno in quella di Chieti. Nonostante i 3 nuovi casi, scende di un'unità il numero degli attualmente positivi, che sono 112. Restano 13 i malati ricoverati, dei quali 11 sono in ospedale in terapia non intensiva e 2 (invariato) in terapia intensiva, mentre gli altri 99 sono in isolamento domiciliare. Le persone guarite o dimesse salgono a quota 2.777 (4 in più). Non sono stati registrati nuovi decessi.
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