La direttrice Tozza: «Noi siamo pronti»

10 Gennaio 2021

Tra le regole principali da seguire gli ingressi e le uscite dagli istituti scaglionati e distanziati

L’AQUILA . Orari differenziati, ingressi scaglionati, aumento delle corse dei bus. Nelle ultime settimane il lavoro di coordinamento tra l’Ufficio scolastico regionale e le prefetture, è stato serrato. E ha prodotto la possibilità, per 57mila studenti abruzzesi delle scuole superiori, di tornare in didattica in presenza al 50%, da domani. Lo sottolinea con soddisfazione il direttore generale dell’Usr Abruzzo, Antonella Tozza, che ringrazia «quanti hanno contributo al raggiungimento di questo risultato, lavorando anche durante le vacanze di Natale. Non è un rientro casuale», afferma Tozza, «ma programmato attraverso un grande impegno sinergico, che ha riguardato il settore dei trasporti e l’organizzazione dei vari istituti».
Tozza ha parlato di momento molto atteso dalla comunità scolastica abruzzese, docenti e studenti tutti. «L’Ufficio scolastico regionale ha operato, in maniera serrata con i prefetti, che hanno coordinato i tavoli territoriali», spiega la titolare dell’Usr, «per garantire il rientro in classe, dall’11 gennaio, del 50% di studenti, che svolgeranno lezione in presenza».
Per più di 28mila ragazzi delle superiori domani mattina suonerà, di nuovo, la campanella. Il restante 50% seguirà le lezioni da casa, in modalità on line. E così, a settimane alterne. Alcuni istituti hanno deciso di scaglionare gli ingressi e le uscite, per favorire il distanziamento. «Il coordinamento con le prefetture ha permesso di garantire il trasporto degli studenti in sicurezza, con un aumento delle corse e soluzioni diversificate, calate sulle diverse province e i territori di riferimento. I prefetti hanno adottato piani operativi rispondenti alle varie esigenze, mettendo in campo tutte le soluzioni che potevano essere praticate». Un ritorno in classe che non rappresenta, soltanto, la ripresa delle lezioni in presenza, con un contatto fisico tra docenti e studenti. «Un rientro fortemente auspicato», lo ha definito Tozza, «dal punto di vista della didattica, sicuramente di maggior valore, ma che determina la ripresa della socialità e di un rapporto diretto e necessario tra ragazzi e insegnanti».
Prima della pausa natalizia sono stati programmati dai prefetti diversi tavoli di confronto territoriali, a cui hanno preso parte i dirigenti scolastici, per coniugare l’esigenza di un ritorno in aula in sicurezza con il problema dei trasporti e dei collegamenti, anche dei centri minori. (m.p.)