La ditta Nicolaj agli ecologisti: Impianto sicuro a Piano di Sacco

15 Novembre 2014

CITTA' SANT'ANGELO. «Un impianto concepito per l'eliminazione ogni possibilità d’inquinamento e facilitare la esecuzione di lavori pubblici di primaria importanza, viene definito “un insediamento...

CITTA' SANT'ANGELO. «Un impianto concepito per l'eliminazione ogni possibilità d’inquinamento e facilitare la esecuzione di lavori pubblici di primaria importanza, viene definito “un insediamento inutile e pericoloso". Cerchiamo di far rispettare l’ingegno e l’attività di chi da anni ha disinquinato i fondali del fiume Tamigi, a Londra, e che attualmente lavora per recuperare i materiali dragati nei porti del Nord Europa». Così la Nicolaj srl ribatte alle associazioni Legambiente, Sos Territorio, Ripamare e La Nostra Terra, che contestano l'impianto di trattamento dei fanghi marino-fluviali che dovrebbe sorgere in località Piano di Sacco di Città Sant'Angelo.

Le associazioni hanno posto l'accento sulle lungaggini burocratiche e le storture di un iter autorizzativo costellato da ritardi e incongruenze, ponendo anche l'attenzione sugli eventuali danni ambientali dell'impianto, in particolare sulle ricadute sul vicino fiume Fino.

«Non sono previsti prelievi d’acqua dal fiume Fino» spiega la ditta Nicolaj «tantomeno saranno influenzate le falde giacché  la minima quantità prelevata dai pozzi e l’utilizzo delle acque meteoriche sono più che sufficienti alla piena attività dell’impianto».

Evelina Frisa

©RIPRODUZIONE RISERVATA