La “donna coraggio” vuole lasciare Rancitelli

11 Aprile 2021

Patrizia Orsini, dopo le minacce, chiede una nuova casa. Pettinari (M5S): «Sindaco e prefetto l’aiutino»

PESCARA. «Io non mi arrendo. Anche se mi uccidono». Scandendo ogni sillaba, Patrizia Orsini torna ancora una volta a dimostrare il suo coraggio. Da almeno 40 anni vive in uno degli appartamenti delle case popolari del Ferro di cavallo e da sempre ha scelto di denunciare quello che le capita attorno.
Ora chiede una nuova casa in un altro quartiere, perché non si sente sicura. A novembre 2019, la sua auto venne incendiata. La sua colpa era stata di rilasciare un'intervista nella quale raccontava episodi di criminalità che si verificano in quella zona. Dopo quella palese minaccia, Patrizia ha fatto più volte domanda di essere trasferita in un'altra casa popolare. Ma è ancora lì.
«Sono stata abbandonata», racconta, affiancata dall'avvocato Pietro Paolo Ferrara e dal vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari, «sembra quasi che le mie richieste non vengano ascoltate per dispetto. Perché ho parlato». Dopo l'incendio della macchina e le prime domande di mobilità, il Comune le ha proposto come soluzione alternativa una camera di albergo che Patrizia ha rifiutato. «Non posso lasciare i miei animali, sono la mia famiglia» dice. Lo scorso gennaio, il legale Ferrara ha inviato una nuova richiesta al Comune, all'Ater, alla Regione e al prefetto, indicando un appartamento vuoto in un'altra zona della città.
L'11 marzo è seguito un sollecito che ha visto la Regione chiedere agli enti competenti informazioni sulla vicenda. Ma da allora tutto ancora tace. «Per tutelare i suoi diritti, questa signora è stata costretta con coraggio a esporsi di nuovo», commenta Pettinari, «e non sappiamo cosa potrà accadere con questa riesposizione mediatica. L'appello che rivolgo al sindaco e al prefetto è di metterla in sicurezza».
Le altre richieste avanzate dal pentastellato sono quelle di «riprendere gli sfratti per le occupazioni abusive di case usate come botteghe criminali». Poi: «Che vengano messe a disposizione le 100 case murate non assegnate». Inoltre: «Un censimento degli appartamenti occupati abusivamente o di quelli la cui assegnazione decadrebbe immediatamente per legge per chi non ha i requisiti». Infine: «Un posto fisso di polizia aperto 24 su 24». (m.pa.)
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