La Festa dei popoli nella città d’Abruzzo più multietnica

9 Giugno 2018

Il sindaco apre alle comunità straniere e alla Caritas: «Nonostante le tensioni, i montesilvanesi non sono razzisti»

MONTESILVANO. Due giornate dedicate all’integrazione, al rispetto e alla conoscenza reciproca. Approda a Montesilvano, per la prima, la Festa dei Popoli, la manifestazione promossa dalla Caritas Pescara-Penne in collaborazione con le comunità straniere e le associazioni e i comitati che si occupano dei temi dell’accoglienza. L’appuntamento è in programma sabato 16 e domenica 17 giugno al teatro del mare di via Ungheria, che si trasformerà in un luogo di incontro e condivisione di culture e tradizioni diverse.
Sedici le comunità coinvolte e 18 le associazioni che per tutto il fine settimana animeranno la città adriatica con canti, balli, laboratori e momenti di confronto. A presentare l’evento, ieri mattina a palazzo di Città, sono stati il primo cittadino Francesco Maragno, l’assessore agli eventi Ottavio De Martinis, Corrado De Dominicis e Luigina Tartaglia della Caritas.
«Montesilvano è la città più multietnica d’Abruzzo», ha ricordato il sindaco, «ma nonostante qualche tensione e qualche spiacevole episodio, possiamo senza dubbio affermare che i montesilvanesi non sono né razzisti né xenofobi. Al contrario, la città dimostra ogni giorno di sapere accogliere e rispettare le diversità e questa amministrazione comunale si sta impegnando da tempo affinché tutti possano sentirsi a casa a Montesilvano. Ricordo l’attivazione dello Sprar e il tavolo dell’integrazione, promosso all’indomani dello sgombero di via Rimini».
Ed è proprio questa la ragione per cui la scelta della Caritas, dopo otto edizioni pescaresi, è ricaduta su Montesilvano. «Abbiamo voluto ampliare gli orizzonti», ha spiegato De Dominicis, «e Montesilvano ci sembrava il luogo adatto, sia perché dopo Pescara è la città più grande, sia perché da tempo la collaborazione tra Comune e Caritas sta dando i suoi frutti in termini di integrazione e accoglienza».
Tartaglia ha poi illustrato il programma della festa che quest’anno ha come titolo “Noi siamo mondo” che si aprirà sabato 16 alle 18 con un momento di riflessione sulla Giornata mondiale del rifugiato, attraverso la presentazione di quanto prodotto durante i laboratori nello Sprar.
Spazio poi al ballo, con esibizioni a cura delle comunità cubana, venezuelana, dominicana e del Nicaragua, e della scuola di ballo Star Dance. La giornata si concluderà alle 21.30 con il concerto di Graziano Zuccarino con la sua musica tradizionale abruzzese. Domenica 17 giugno la Festa dei Popoli riprenderà alle 10 con l’apertura dei vari stand e con l’attivazione di laboratori per adulti e bambini, tra cui quello di musicoterapia a cura di Rogerio Celestino, in attesa delle 12 quando è in programma Festa dei colori tipica della tradizione indiana. E ancora: tatuaggi con l’hennè, favole dal mondo, lavorazione del cacao, treccine africane, danze orientali, giocoleria, spettacolo teatrale degli studenti della Troiano Delfico e molto altro.
Alle 18,30, è previsto poi un momento interreligioso con la sfilata dei popoli da viale Europa al teatro del mare. La Festa si concluderà con il concerto degli Apres la classe, alle 21,30. «Ci auguriamo che la Festa dei Popoli, che quest’anno apre il cartellone degli eventi estivi», ha sottolineato De Martinis, «diventi un appuntamento fisso per la città».
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