La Finanza ricorda l’ufficiale De Cortes

Il maggiore pilota della Guardia di finanza Antonio De Cortes, morto 50 anni fa durante un’attività di servizio, a 42 anni, è stato ricordato ieri dalle Fiamme gialle e dalla famiglia nella...
Il maggiore pilota della Guardia di finanza Antonio De Cortes, morto 50 anni fa durante un’attività di servizio, a 42 anni, è stato ricordato ieri dalle Fiamme gialle e dalla famiglia nella cattedrale di San Cetteo con la celebrazione della santa messa. C’erano i militari del comando provinciale della Finanza, la sezione pescarese dell’Associa- zione nazionale finanzieri d’Italia, la moglie Evelina, i figli dell’ufficiale rimasti orfani a due anni, Linda e Giovanni, e i nipoti. «Antonio De Cortes, fedele servitore dello Stato, ha dato la vita per consacrare il giuramento prestato. Lasciamoci ispirare dal suo esempio», ha detto don Luca parlando del maggiore pilota della Finanza. «Siamo qui per omaggiare un uomo, un militare esemplare che ha lasciato una grande eredità», ha proseguito il sacerdote nella sua omelia. «Una vita generosamente rivolta verso gli altri, in nome di un senso del dovere incrollabile, di un’abnegazione sconfinata. Non finiremo mai di ringraziarlo per questo». «La morte del nostro collega insegna, rinnova la promessa di un impegno morale dedicato al bene comune. E faremo in modo che la sua eredità si concretizzi», ha detto poi il comandante provinciale delle Fiamme Gialle Antonio Caputo.

