La Finanza scopre 13 tonni rossi pescati di frodo: sequestrati e distrutti circa 300 kg

Individuato e fermato, in prossimità dell’uscita del porto fluviale di Pescara, un gommone da diporto diretto verso il largo
PESCARA. La Guardia di Finanza di Pescara ha scoperto 13 tonni rossi pescati di frodo. L’operazione, volta a contrastare la pesca illegale lungo la fascia costiera regionale, ha portato al sequestro di un’ingente quantità di tonno rosso, pescato in violazione delle norme di settore. Nei giorni scorsi le vedette V.1313 e V.909 hanno individuato, in prossimità dell’uscita del porto fluviale di Pescara, un gommone da diporto diretto verso il largo, nonostante le pessime condizioni meteo marine. Gli equipaggi, insospettiti dalla condotta, si sono nascosti tra i pescherecci ormeggiati nel canale d’ingresso in attesa del rientro del gommone in porto.
Dopo circa un'ora e mezza il natante, che procedeva a velocità sostenuta nel tentativo di risalire il fiume, è stato intercettato e fermato. L’intuizione si è rivelata corretta: dall’ispezione a bordo sono stati rinvenuti 13 esemplari giovani di tonno rosso accuratamente occultati in un vano sottocoperta. Il pescato (circa 300 kg) è stato periziato dai medici del Servizio Veterinario della locale Asl che, giudicandolo non edibile, ne hanno disposto la distruzione, effettuata il giorno successivo nel locale centro di raccolta autorizzato.
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